(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Si è consumata una crisi irreversibile. La destra ha bloccato il Parlamento per mesi su un provvedimento che serve solo a tenere in vita la maggioranza
"Su questa legge elettorale si è consumata una crisi politica evidente e irreversibile, che testimonia che il governo è arrivato al capolinea". Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e capogruppo in commissioni politiche europee, Piero De Luca, intervenendo ieri a Rete 4 a 4 di Sera
"Noi abbiamo contestato questo provvedimento nel metodo e nel merito – spiega De Luca –. Non era la priorità del Paese. La destra ha bloccato il Parlamento per mesi su una riforma che interessa solo la tenuta in vita futura della maggioranza, piuttosto che le condizioni di vita reali dei cittadini, alle prese con problemi enormi a cui il governo non sa dare risposta".
Il deputato dem snocciola i dati: "Abbiamo un Paese con quattro milioni di lavoratori poveri, la crescita zero, un terzo della media europea. Sei milioni di italiani rinunciano alle cure. I salari più bassi d'Europa, le bollette tra le più alte. Mille vittime sul lavoro all'anno, la sicurezza fuori controllo. E una guerra in Iran illegale che non accenna a fermarsi".
"In questo contesto – prosegue De Luca – la priorità poteva mai essere davvero la legge elettorale, che la destra ha cambiato solo perché aveva paura di perdere con quella attuale? Dal nostro punto di vista no. Per noi è una legge irricevibile e anche pericolosa, perché introduce un premierato di fatto che rischia di ledere le prerogative del Presidente della Repubblica e prevede un premio di maggioranza che avvicina la coalizione vincente ai quorum di garanzia per eleggere il Capo dello Stato: la vera ossessione della destra".
De Luca punta poi il dito sulla spaccatura nella maggioranza: "Come se non bastasse, la destra si è anche divisa su un emendamento su cui la presidente del Consiglio ha messo la faccia. Lega e Forza Italia hanno votato contro l'arroganza e la forzatura della premier. Meloni è in minoranza: il governo non ha più la maggioranza politica e deve prenderne atto".
"La palude non l'ha determinata il Parlamento – conclude De Luca –. La palude è quella in cui la presidente del Consiglio ha portato il governo e il Paese, tradendo tutte le promesse fatte e senza affrontare i problemi reali dell'Italia. È bene che lascino quanto prima la guida del Paese".
Roma, 17 luglio 2026