(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Per superare il gap di genere in materia di occupazione e differenze salariali, sarebbe importante costruire una cooperazione fra le regioni italiane per definire una strategia nazionale che spinga verso la crescita dei salari e una maggiore equità. Ma il Governo nazionale non va in questa direzione. Proprio in queste ore, infatti, al Senato sono passate le pre-intese con Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, le quattro grandi e ricche regioni del Nord. Quel voto rappresenta l'avvio di quello che sarà un vero e proprio sacco del Mezzogiorno d'Italia. Le pre-intese rischiano di incidere pesantemente sul mercato del lavoro, non solo pubblico, ma anche privato".
Lo ha detto stamani il consigliere regionale e Segretario del PD Puglia, Domenico De Santis, intervenendo al convegno di presentazione del Rendiconto di Genere 2025, a cura dell'Inps Puglia, in rappresentanza della Regione Puglia e del Presidente Decaro.
"Si pensi a sanità, pubblico impiego, scuola, università – ha spiegato De Santis – settori in cui le regioni con maggiori risorse potranno offrire contratti e paghe migliori. Sì innescherà un meccanismo di concorrenza sleale nel Paese e la competizione prenderà il posto dei principi costituzionali di sussidiarietà, solidarietà e unità. Alla fine, le regioni più attrattive si prenderanno le menti migliori e i professionisti più competenti del Mezzogiorno. Questo è l'orizzonte più buio che potessimo avere davanti, un orizzonte in cui i diritti si sgretolano, a cominciare da quello alla sanità e alla scuola pubbliche".
"Faccio appello – conclude il consigliere – a tutte le forze politiche e, in particolare, ai parlamentari pugliesi di centrodestra: dobbiamo insieme portare avanti una battaglia per il Sud e per la nostra Puglia, non una battaglia di bandiera politica. Fermatevi!". /comunicato
