(AGENPARL) - Roma, 17 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Durante il Consiglio regionale monotematico di martedì scorso il presidente Decaro ha illustrato per oltre un'ora tabelle e numeri sui costi della sanità. Poi, arrivato al tema delle liste d'attesa, ha detto testualmente: "non vi tedierò".
"Ecco, questa mattina ho voluto fare quello che fa ogni cittadino pugliese: ho chiesto i tempi di prenotazione alla Asl di Foggia. Il risultato è questo: prima disponibilità per una visita ortopedica, giugno 2027. Per una risonanza magnetica a ginocchio e spalla, maggio 2027. Un anno di attesa", così Napoleone Cera, consigliere regionale della Lega.
"Mettiamo in fila le due cose. In aula: 'non vi tedierò'. Al Cup: torni tra un anno. È tutta qui la distanza tra le tabelle del presidente e la vita reale dei pugliesi. Nelle tabelle il disavanzo si copre con una manovra. Nella vita reale un ginocchio che fa male deve aspettare il 2027, oppure tocca pagare una visita di tasca propria dal privato. E chi non può permetterselo, semplicemente rinuncia a curarsi", ha rimarcato Cera.
Il paradosso è che i pugliesi, intanto, l'aumento dell'addizionale Irpef lo stanno già versando. "Pagare subito, curarsi tra un anno: questo è il patto che la Regione propone ai suoi cittadini – incalza il consigliere -. E davanti a tutto questo, sul tema che più di ogni altro decide la vita delle persone, il presidente rinvia a delibere future, dopo anni in cui le liste d'attesa sono state gestite, per sua stessa ammissione, in fase sperimentale".
