(AGENPARL) - Roma, 19 Luglio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Il presidente Decaro ha trovato il nemico perfetto: una riforma che ancora non è entrata in funzione. È comodo. Se il problema è sempre colpa di Roma o del Nord, non devi mai spiegare cosa è successo qui, in Puglia, in questi anni di governo del centrosinistra".
Così Napoleone Cera, consigliere regionale della Lega, interviene sull'intervista in cui il governatore annuncia il ricorso contro l'autonomia differenziata e chiama a raccolta un "fronte comune".
"Decaro dice che con l'autonomia la Puglia perderà medici, soldi e servizi. Ma oggi questo non è scritto da nessuna parte. Le pre-intese sono ancora schemi in discussione, dovranno rispettare la Costituzione, i controlli dello Stato e i livelli di assistenza garantiti a tutti i cittadini italiani. Non tolgono un euro alla nostra sanità, non cancellano il Servizio sanitario nazionale, non autorizzano nessuna Regione a fissarsi gli stipendi dei medici come le pare. Il governatore prende un rischio da controllare e lo trasforma in una certezza, perché la paura porta voti più della verità".
Cera entra nel merito degli argomenti del presidente: "Quanto ai Lea, Decaro descrive i livelli essenziali di assistenza, come un semplice elenco di prestazioni. Non è così. Lo Stato li monitora ogni anno su decine di indicatori, tra prevenzione, assistenza sul territorio e ospedali, e misura qualità ed equità, non solo cosa esiste sulla carta. E nel monitoraggio più recente la Puglia risulta adempiente in tutte e tre le grandi aree. Quindi il sistema di garanzia funziona già oggi, senza bisogno che il governatore lo scopra adesso per usarlo come spauracchio".
