(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - SIRTE – I leader militari delle due fazioni rivali in Libia si sono incontrati domenica a Sirte. L’obiettivo è discutere gli sforzi per riunire l’esercito nazionale. Al tavolo sedevano Khaled Haftar, per le forze orientali, e Salah al-Din al-Namroush, per quelle occidentali. Presenti anche i rappresentanti della missione di sostegno delle Nazioni Unite. La nota ufficiale delle forze orientali ha definito il colloquio “costruttivo”.
Un decennio di divisioni
Dal 2011, dopo la caduta di Muammar Gheddafi, la Libia è precipitata nel caos. Il Paese è diviso tra due governi. A ovest opera il governo di unità nazionale di Abdulhamid Dbeibah. A est si trova l’amministrazione rivale guidata da Khalifa Haftar. I colloqui per superare questa frattura sono iniziati alla fine dello scorso anno. Entrambe le parti hanno richiesto la mediazione del Pakistan. Il processo gode del supporto diplomatico di diversi attori internazionali, tra cui Stati Uniti, Arabia Saudita, Qatar e Turchia.
Il piano di transizione
Le parti stanno discutendo un progetto di riunificazione basato su una transizione di 36 mesi. Il piano prevede un esecutivo di condivisione del potere. Dbeibah rimarrebbe primo ministro. Saddam Haftar, figlio del generale, guiderebbe invece un nuovo consiglio presidenziale.
Un punto chiave riguarda l’economia. La proposta riconosce alla fazione di Haftar l’autorità di bilancio. Questa scelta è legata al controllo diretto che le forze orientali esercitano sui principali giacimenti petroliferi e sulle infrastrutture energetiche. La gestione delle risorse diventa quindi l’elemento centrale per trovare un equilibrio politico tra i due blocchi.
