(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - Il Ministro degli Esteri Araghchi chiarisce la posizione iraniana sul transito nel Golfo. Il Presidente Pezeshkian e il ministro russo Tsivilyov fissano il passaggio alla fase esecutiva degli accordi bilaterali.
Il Ministro degli Esteri iraniano, Seyed Abbas Araghchi, ha risposto alle recenti dichiarazioni del presidente USA Donald Trump sullo Stretto di Hormuz. In un post, Araghchi ha ribadito che la Repubblica islamica intende continuare a garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali. Sulla proposta di una tassa al 20% avanzata da Washington, il Ministro ha replicato: “È ovviamente troppo alta”, ribadendo l’intenzione di mantenere la gestione del transito su parametri di equità.
Teheran-Mosca: verso l’operatività concreta
Sul fronte interno, il Presidente Masoud Pezeshkian ha incontrato il Ministro dell’Energia russo Sergei Tsivilyov per imprimere una svolta ai rapporti bilaterali. Il Presidente ha dichiarato inaccettabile qualsiasi rallentamento nei progetti condivisi, definendo la cooperazione con Mosca una priorità costante che va oltre le contingenze.
Durante il colloquio, Pezeshkian ha tracciato una linea operativa chiara:
- Gestione quotidiana: Saranno formati gruppi di lavoro specializzati per ogni singolo progetto, incaricati di un monitoraggio giornaliero coordinato con le agenzie competenti e le ambasciate.
- Settori prioritari: Focus immediato su petrolio, gas, petrolchimica, industria e sviluppo dei corridoi di transito commerciale.
- Visione comune: Il Presidente ha sottolineato che l’approfondimento della collaborazione è l’arma per neutralizzare le sanzioni e superare l’unilateralismo economico.
Il Ministro russo Tsivilyov, nel trasmettere i saluti di Putin, ha confermato la piena disponibilità di Mosca a trasformare le intese in risultati pratici. Tsivilyov ha lodato la postura di Teheran, sottolineando che “proprio come l’Iran ha resistito alle pressioni esterne, la Russia non si sottometterà a politiche basate sulla forza”. L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere un ritmo di lavoro sostenuto, allineato alle capacità strategiche dei due Paesi.
