(AGENPARL) - Roma, 13 Luglio 2026 - DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE TRA LE CITTÀ
DI BARI E GRADSKO
È stato sottoscritto questa mattina il memorandum di cooperazione internazionale tra le città di Bari e di Gradsko (Macedonia del Nord). L'accordo, siglato dal sindaco di Bari Vito Leccese e dal primo cittadino di Gradsko Nackov Kiro alla presenza dei rappresentanti istituzionali delle due comunità e di una delegazione italiana, con la partecipazione in videocollegamento dell'assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone, rappresenta l'avvio di un percorso condiviso volto a promuovere una collaborazione istituzionale attraverso lo scambio di esperienze e lo sviluppo di iniziative comuni negli ambiti della cultura, dello sport, delle politiche sociali, dell'educazione e della valorizzazione delle tradizioni locali.
La sottoscrizione del memorandum nasce dall'esperienza maturata nell'ambito del progetto europeo SGAP – Stop the Gap, finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Erasmus+ Sport, promosso e coordinato dal Centro Sportivo Italiano – Comitato Territoriale di Bari APS, in partenariato con realtà della Macedonia del Nord e della Croazia. Il progetto SGAP, infatti, ha rappresentato un importante strumento di confronto e cooperazione europea, favorendo la costruzione di relazioni tra territori diversi grazie ai valori dello sport, dell'inclusione e della partecipazione: da questa esperienza è nata la volontà delle amministrazioni di Bari e Gradsko di consolidare il rapporto per trasformarlo in una collaborazione istituzionale stabile.
"La sigla di questo memorandum – commenta Michelangelo Cavone – rappresenta un passo importante nel rafforzamento dei legami tra le nostre due comunità. Attraverso la cooperazione internazionale possiamo costruire nuove opportunità di crescita, promuovendo un dialogo costante e valorizzando la cultura, lo sport, le tradizioni e i valori europei che ci accomunano. Peraltro, sono particolarmente felice che questo percorso nasca da un progetto dedicato all'inclusione e alla partecipazione. È la dimostrazione che le reti europee, quando funzionano, non producono solo buone pratiche ma relazioni durature capaci di tradursi in opportunità concrete per i nostri territori".
