(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - “L’annuncio di circa 330 esuberi nello stabilimento Pfizer di Catania rappresenta il colpo di grazia per un sito produttivo che, dall’acquisizione di Wyeth Lederle, non ha mai conosciuto un vero piano di rilancio industriale”.
Lo afferma Giovanni Condorelli, componente UGL del Sottocomitato Mezzogiorno della Presidenza del Consiglio e consigliere nazionale UGL.
“Con grande amarezza, ma senza stupore, apprendiamo dell’ennesimo piano di riduzione del personale. Pfizer, pur essendo una delle principali multinazionali del farmaco e nonostante gli ingenti profitti realizzati negli ultimi anni, continua a ridimensionare lo storico stabilimento catanese fino a comprometterne il futuro», aggiunge.
Per Condorelli “è arrivato il momento di interrogarsi sulle responsabilità. In questi anni si sono susseguiti interventi di ministri, presidenti della Regione, sindaci, assessori e organizzazioni sindacali, ma oggi dobbiamo avere l’onestà di riconoscere che il territorio non è stato tutelato come avrebbe meritato”.
“Adesso inizieranno i passaggi previsti dalla normativa, con il confronto istituzionale e la mobilitazione sindacale. Sono strumenti necessari, ma l’esperienza maturata in quasi quarant’anni di lavoro all’interno dell’azienda mi porta purtroppo a temere un esito già visto, prosegue.
“Il pensiero va soprattutto ai giovani, alle famiglie e ai lavoratori più fragili, che rischiano di pagare il prezzo più alto di una scelta che impoverisce ulteriormente il territorio. Ancora una volta il più forte rischia di prevalere sul più debole” conclude.