(AGENPARL) - Roma, 9 Luglio 2026 - Il Futurismo irrompe nel silenzio sacro: alla Certosa di Trisulti va in scena “SPARIAMO, DA OGNI LUOGO DI MEFITICA MEDIOCRITA’
Un’intervista-spettacolo unica per celebrare il 150° anniversario della nascita di Filippo Tommaso Marinetti.
Certosa di Trisulti (FR) – In occasione del 150° anniversario della nascita di Filippo Tommaso Marinetti, il padre del Futurismo, la suggestiva cornice della Certosa di Trisulti ospiterà un evento d’eccezione: lo spettacolo “SPARIAMO, DA OGNI LUOGO DI MEFITICA MEDIOCRITA’! L’appuntamento, in programma per domenica 12 luglio alle ore 18:00, promette di essere un’esperienza artistica irripetibile, capace di far dialogare due mondi apparentemente opposti: la spiritualità contemplativa del complesso monastico e l’irruenza dinamica, tecnologica e moderna del Manifesto futurista. L’incontro tra passato e futuro Lo spettacolo, scritto e diretto da Corrado Veneziano, si presenta come un’intensa intervista-spettacolo che intreccia sapientemente la figura pubblica del geniale inventore del Futurismo con i risvolti più intimi, fragili e personali dell’uomo dietro il mito. A portare in scena questo confronto sarà Marco Prosperini, nel ruolo di Marinetti, affiancato da Francesca Barbi Marinetti, unica erede dell’inventore, che vestirà i panni dell’intervistatrice. Un faccia a faccia che trasformerà la solennità della Certosa in un palcoscenico di innovazione, mettendo in luce come le intuizioni di Marinetti sulla velocità e sull’energia della vita moderna riescano ancora oggi a risuonare, inaspettate e provocatorie, anche nei luoghi consacrati alla storia e alla tradizione. “È un viaggio tra passato e futuro – dichiarano gli organizzatori – dove le parole di Marinetti rompono il silenzio della Certosa per trasformarlo in un atto creativo, in una celebrazione dell’arte capace di rinnovarsi costantemente.”. Spettacolo teatrale promosso dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio e prodotto dalla compagnia TDO.
LO SPETTACOLO
SPARIAMO! Contro ogni mefitica mediocrità è un’intervista-spettacolo impegnata a tenere insieme gli aspetti pubblici e quelli, al contrario, più intimi e personali del geniale inventore del Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti. Scritto e diretto da Corrado Veneziano, interpretato da Marco Prosperini, unitamente (nella veste dell’intervistatrice) a Francesca Barbi Marinetti, lo spettacolo è diviso idealmente in quattro sezioni.
- Nella prima, le domande vertono sull’infanzia marinettiana (soprattutto ad Alessandria d’Egitto, città dove nacque) e sugli ultimissimi anni della vita: quando, a ridosso dei settant’anni, Marinetti decide – comunque – di arruolarsi come volontario nella guerra contro “i Bolscevichi”. Ne viene fuori un senso di dolcezza e allo stesso tempo di orgoglio nell’affermazione di un concetto di esistenza che non ammette titubanze e regressioni: nella ricerca continua di una partecipazione attiva. Civile e patriotticamente fondata.
- Nella seconda parte, le domande sono incentrate sulle basi fondamentali del Futurismo, e soprattutto sul concetto di “paroliberismo” e di dinamicità-velocità-simultaneità. Qui, grazie alle domande della intervistatrice, Marinetti esprime con grande chiarezza la straordinaria tensione verso una dimensione ludica (creativa, libera, felice) impegnata però sempre a connettersi, necessariamente, con una responsabilità etica. Allargamento del lessico e della espressività: nuovi alfabeti per proporre nuovi orizzonti e una più moderna, e al passo con i tempi, progettualità culturale.
- Nella terza parte, Marinetti ripercorre i suoi lavori drammaturgici, poetici, letterari, filosofici, politici. Li enumera, li descrive, li chiosa. E, così facendo, realizza un excursus completo della sua produzione intellettuale: toccando aspetti squisitamente artistici ed editoriali, ma anche momenti più legati alle figure con cui aveva avviato i suoi scambi più profondi (da D’Annunzio a Mussolini, etc), nelle sue luci e nelle sue contraddizioni o prese di distanza.
- La quarta parte è la più fondante e allo stesso tempo prorompente: cinque minuti di lettura del “Manifesto” del febbraio 1909 (il più celebre), resa come una fiera affermazione di identità e una lucida dichiarazione di intenti. La lettura, però – resa al passato prossimo: “noi <abbiamo cantato>…, noi <abbiamo esaltato>…, noi <abbiamo voluto> distruggere… – restituisce anche il senso di un passaggio di testimone alla nuova generazione: a noi che ci immergiamo-ascoltiamo-vediamo le sue parole.
Una eredità insostituibile, verso cui nessuno dei lettori può rimanere indifferente.
MARINETTI E LA CERTOSA DI TRISULTI
Questo straordinario evento dedicato a Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del Futurismo, un movimento artistico e culturale che ha rivoluzionato il panorama italiano e mondiale all’inizio del XX secolo all’interno di una cornice unica: la Certosa di Trisulti, un luogo che incarna la spiritualità e la storia, ma che oggi si apre al dinamismo e alla modernità del Futurismo significa una proposta unica e irripetibile per approfondire tematiche contrastanti ma profondamente artistiche. La visione di Marinetti che celebrava la velocità, la tecnologia e l’energia della vita moderna, si pone, in modo opponibile al passato e alle tradizioni che un luogo come una Certosa evoca. Con la sua architettura imponente e il suo silenzio contemplativo, rappresenta un contrasto affascinante con l’irruenza e la vitalità del Futurismo. Una occasione per esplorare come le idee di Marinetti possano dialogare con questo spazio sacro, trasformando la serenità della Certosa in un palcoscenico di innovazione e creatività. Un viaggio tra passato e futuro dove le parole di Marinetti possano risuonare anche nei luoghi più inaspettati. Una celebrazione dell’arte, della vita capace di rinnovarsi all’interno della straordinaria Certosa di Trisulti.
INDICAZIONI TECNICHE
Lo spettacolo dura complessivamente 30 minuti. L’allestimento scenografico è essenziale e risolto con uno schermo su cui proiettare video e immagini del suggestivo repertorio visivo marinettiano: il tutto, sempre coerente con il contenuto drammaturgico espresso dagli attori. Da un punto di vista musicale, in alcuni momenti della performazione, saranno diffusi brani legati (soprattutto) alle composizioni rumoristiche del primo Novecento italiano, a partire dai lavori di Luigi Russolo.Lo spettacolo è disponibile da luglio 2026. Montaggio e smontaggio lo stesso giorno della rappresentazione. Compagnia autonoma. Spettacolo tutelato SIAE. Rispetto della normativa in materia di spettacoli dal vivo. Per tutte le informazioni contattare i recapiti a piè di pagina.
Informazioni sull’evento L’evento rappresenta un’occasione rara per riflettere sull’eredità futurista in un contesto architettonico e spirituale di straordinaria bellezza, offrendo al pubblico una prospettiva inedita sulla figura di uno dei personaggi più discussi e influenti della cultura italiana del Novecento.
- Titolo: SPARIAMO, DA OGNI LUOGO DI MEFITICA MEDIOCRITA’! Data: Domenica 12 luglio Orario: Ore 18:00 Luogo: Certosa di Trisulti Ingresso: Libero