(AGENPARL) - Roma, 8 Luglio 2026 - rafforza la cooptazione personale e locale, inviando un segnale
inequivocabile a decine di migliaia di precari: 'fate le valige'*
La legge 'saluti e baci' è stata approvata, Anna Maria Bernini riforma il
reclutamento e invia un messaggio inequivocabile alle decine di migliaia di
ricercatrici e ricercatori precari, la maggior parte di loro con
l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) ottenuta nel tempo: 'se non
avete santi in paradiso, preparate le valige'.
Così, la deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti dopo
l'approvazione definitiva alla Camera del Disegno di legge sulla revisione
delle modalità di accesso, valutazione e reclutamento del personale e
docente universitario.
D'altronde, le intenzioni del legislatore sono state chiarite da subito –
continua la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – di
fronte a 40 mila abilitati che non occupano la posizione per la quale sono
abilitati (20 mila i precari che dovrebbero essere professori associati; 20
mila circa i professori associati che dovrebbero essere professori
ordinari), e che premono con le loro aspettative per vedere riconosciuti
titoli, impegno e capacità, il Governo ha pensato bene di eliminare l'ASN.
Per comprimere le aspettative, ma soprattutto per ridurre al minimo i
ricorsi. La validità per 12 anni dell'ASN tra l'altro, viene eliminata ma
le storture quantitative che caratterizzavano l'ASN e che, allora (autunno
del 2010), ci avevano visto dalla parte delle mobilitazioni studentesche e
precarie contro la riforma Gelmini, sono rimaste invariate. Semplicemente,
l'autocertificazione e l'algoritmo sostituiscono la commissione nazionale,
e l'autocertificazione va ripetuta per ogni concorso. Intatta rimane la
logica del 'pubblica o perisci', con essa il mercato dei prodotti
scientifici (riviste, ecc.). Ancora: si introducono due nuove prove, quella
didattica (anche per chi insegna da anni) e la discussione sulle
pubblicazioni scientifiche, che rafforzano il potere discrezionale delle
commissioni giudicatrici.
Contro il rafforzamento della cooptazione personale e locale – conclude
Piccolotti – noi di Alleanza Verdi e Sinistra proponiamo due cose
fondamentali: ovviamente un vero piano di reclutamento straordinario (i 50
milioni stanziati dalla ultima legge di bilancio bastano a malapena per
1.600 posizioni, il 10% del fabbisogno), attraverso un rafforzamento
strutturale del FFO, con lo scopo di incrementare, nell'arco dei prossimi 5
anni, gli attuali organici di 25.000 professori associati, attraverso
procedure tenure track (RTT) e di 5.000 Contratti di ricerca; il concorso
nazionale, con frequenza annuale, con commissioni giudicatrici composte
attraverso il sorteggio puro di tutti i docenti del gruppo
scientifico-disciplinare, con una valutazione effettivamente qualitativa e
per titoli, sulla base di parametri generali e nazionali. Proposte sulla
quale sta maturando una piena convergenza con le altre forze della
coalizione progressista.