(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2026 - "UNA NUOVA STORIA": DOMANI IL PRIMO APPUNTAMENTO
DELLA RASSEGNA DI TEATRO CIVILE DEL CENTRO CAPONNETTO
A CURA DEL NUOVO FANTARCA
NEL CORTILE DEL MUNICIPIO 2 IL TALK CON DOMENICO MORTELLARO
E LO SPETTACOLO DEDICATO A FRANCO MARCONE
Si apre domani la rassegna di teatro civile "Una Nuova Storia" , organizzata dalla cooperativa sociale "Il Nuovo Fantarca" per il Centro Antonino Caponnetto del Municipio 2 .
Ogni spettacolo sarà preceduto da un appuntamento della rassegna " Fuori Cornice " , momenti di approfondimento e confronto con studiosi, attivisti e testimoni impegnati nell'educazione alla legalità, alla giustizia sociale e alla nonviolenza.
Domani, martedì 7 luglio , alle ore 20.30, si inizia con il primo appuntamento del talk " Fuori Cornice ", affidato al sociologo e criminologo Domenico Mortellaro ; a seguire (intorno alle 21), andrà in scena " Sono Franco. Storia di Franco Marcone, un uomo normale ", scritto, diretto e interpretato da Franco Ferrante .
Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Franco Marcone , dirigente dell'Ufficio del Registro di Foggia, assassinato nel 1995 per il suo coraggio e la sua integrità morale. Una narrazione di teatro civile che restituisce voce e umanità a un uomo che scelse di non piegarsi all'illegalità e ai compromessi, pagando con la vita la coerenza delle proprie azioni.
Mercoledì 8 luglio , alle 20.30 , il talk "Fuori Cornice" metterà a confronto Domenico Mortellaro e don Angelo Cassano , referente di Libera Puglia, mentre alle 21 Corrado La Grasta porterà in scena " Non è stata la mano di Dio ", produzione del Teatro del Cipis .
Lo spettacolo è dedicato alla figura di don Peppe Diana , sacerdote simbolo della lotta alla camorra, assassinato nel 1994 per aver denunciato apertamente il sistema criminale che soffocava la sua terra. Attraverso il racconto teatrale emerge il valore della parola come atto di resistenza e di fede, ma anche la necessità, ancora oggi, di interrogarsi sul significato del non tacere di fronte all'ingiustizia.
Martedì 14 luglio la rassegna proseguirà alle 20.30 con un nuovo incontro "Fuori Cornice" affidato a Domenico Mortellaro , seguito alle 21 da " Sangue Nostro " di e con Fabrizio Coniglio e Alessia Giuliani , produzione Tangram Teatro .
Lo spettacolo racconta il drammatico incontro, avvenuto trent'anni dopo, tra il magistrato Carlo Palermo e Margherita Asta , entrambi segnati dalla strage mafiosa di Pizzolungo del 1985, nella quale il giudice si salvò mentre morirono la madre e i fratellini di Margherita. Sul palco prende forma un confronto intenso tra il senso di colpa del sopravvissuto e la forza di una donna capace di trasformare il dolore in impegno civile.
Giovedì 23 luglio il focus si sposterà invece sul tema della nonviolenza. Alle 20.30 Gabriella Falcicchio introdurrà il talk " La rivoluzione aperta di Danilo Dolci ", mentre alle 21 Giuseppe Semeraro , per Principio Attivo Teatro , presenterà " Digiunando davanti al mare ". Lo spettacolo ripercorre la figura di Danilo Dolci , definito il "Gandhi italiano", che nella Sicilia degli anni Cinquanta lottò contro mafia e miseria attraverso pratiche di resistenza nonviolenta e celebri scioperi della fame. Il racconto teatrale intreccia poesia, memoria e impegno sociale, trasformando la fame in simbolo di dignità e desiderio di riscatto collettivo, e mostrando come l'azione comunitaria possa realmente incidere sul cambiamento sociale.
La rassegna si concluderà martedì 28 luglio alle 20.30 con l'ultimo incontro "Fuori Cornice" condotto da Domenico Mortellaro , seguito alle 21 da " Un altro giorno ancora. Sui passi di Renata Fonte ", scritto, diretto e interpretato da Angela De Gaetano per Factory Compagnia Transadriatica .
Lo spettacolo restituisce alla scena la figura di Renata Fonte , amministratrice salentina uccisa nel 1984 per il suo impegno nella difesa del territorio e della legalità. Una drammaturgia intensa e stratificata che supera la semplice dimensione biografica per trasformare la sua vicenda in un simbolo contemporaneo di etica pubblica, responsabilità civile e tensione verso il bene comune.
