(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - MANNAIA DELLA INTERDITTIVA ANTIMAFIA DEL 2024 SONO RIPRESI I LAVORI CHE SI
CONCLUDERANNO NEI PRIMI MESI 2028. NO ALLA SINDROME DI CALIMERO MA OCCORRE
LUCIDITA' E CORAGGIO
Enrico Melasecche (capogruppo Lega Umbria):
"Fare l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti comporta
necessariamente una visione ampia, affrontare l'estrema complessità ed
articolazione delle opere necessarie e di quelle cantierate, il reperimento
dei finanziamenti, la determinazione nel conseguire gli obiettivi che la
comunità regionale attende da decenni superando le inevitabili difficoltà
quotidiane in un rapporto di collaborazione con RFI e le altre società del
Gruppo FSI. Occorre anche il coraggio di decidere perché, come esperienza
insegna, se ti trovi alla mercé di qualsiasi interesse di partito o di
sindacato, se devi sottostare a pressioni di altre regioni, sei portato a
rimandare a tempi futuri e incerti persino le soluzioni che urgono. Uno dei
cento obiettivi che ho seguito personalmente e che continuo a seguire,
nella funzione di assessore ombra di settore, che mi diverto ad esercitare
rispetto a questa giunta ballerina malata della sindrome di Calimero, è
quello del raddoppio ferroviario della tratta Spoleto–Campello che si
sviluppa per circa 10 km, per lo più in variante di tracciato di cui 3,6 km
in galleria. I lavori, riavviati nel 2002, hanno visto successive
risoluzioni contrattuali, riconducibili a problematiche delle varie ditte
appaltatrici che si sono susseguite nel tempo fra cui l'interdittiva
antimafia, capitata fra capo e collo, che ha impedito a RFI ed alla giunta
di centrodestra di concludere i lavori entro il 2024, per superare la quale
mi sono comunque adoperato non poco per ridurre il danno al minimo. Nel
complesso rimane circa un anno e mezzo di lavori per circa 41 milioni, già
totalmente finanziati per completare quest'opera, complessa quanto
sfortunata, per il primo trimestre 2028. Comunque dal dicembre 2020 è stato
possibile attivare il binario unico su nuova sede, in modo da poter
dismettere la linea storica e sopprimere ben quattro passaggi a livello. Si
sta lavorando oggi ad una nuova sotto stazione elettrica per
l'alimentazione della linea ferroviaria nonché gli interventi necessari
nelle Stazioni di Spoleto e di Campello per consentire l'allaccio al doppio
binario con vari appalti tra loro strettamente interconnessi. Di recente
sono stati completati gli ultimi scavalchi su viabilità locali a
Cortaccione e Madonna di Lugo completando la configurazione della nuova
sede ferroviaria. Sono in fase di ultimazione il montaggio delle barriere
antirumore e la sistemazione idraulica del fosso Licina. Sono inoltre in
up-grade dei sistemi oggi in uso riguardo soprattutto al sistema di
gestione del traffico ferroviario della Stazione di Spoleto. A seguire si
procederà alla realizzazione della sovrastruttura ferroviaria con la posa
della palificata per la trazione elettrica e la stesa del binario. È in
fase di realizzazione anche la sotto stazione elettrica presso Spoleto che
potenzierà la capacità del tratto ferroviario. Attualmente sono in fase di
chiusura le relative opere civili e si procederà a breve all'istallazione
della componentistica elettronica. Il completamento di questo cantiere
rappresenta un traguardo importante per il potenziamento della direttrice
Orte-Falconara, con benefici in termini di capacità, regolarità,
affidabilità e qualità del servizio ferroviario. Nel frattempo si stanno
completando nel frattempo altri due tratti di raddoppio nelle Marche,
frutto tutti e tre i progetti citati delle decisioni che prendemmo al
tavolo paritetico fra Regione Umbria, Marche e RFI per migliorare
decisamente le prestazioni finali sia per i viaggiatori che debbono
scendere verso Roma che quelli che salgono verso Ancona e l'Adriatico.
Prossima tappa la realizzazione del raddoppio della tratta Spoleto-Terni di
cui siamo riusciti a fare predisporre il progetto preliminare ma su cui la
giunta Proietti non ha finora fatto cenno. Qual è la visione programmatica
di questa giunta? Quella del lamento quotidiano o della confusione dei no a
tutto quanto condotto a buon fine in precedenza? O quella delle richieste
estemporanee al governo che cambiano in continuazione l'elenco delle
priorità ferroviarie e stradali? Oppure quella della serietà collaborativa
sui progetti e sulle decisioni forti che urgono?"