(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - Teheran – La Repubblica Islamica d’Iran risponde alle pressioni internazionali con una doppia offensiva diplomatica. Mentre Teheran affronta le tensioni derivanti dall’attuale crisi, il Presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, respinge le critiche di Washington, accusando la Casa Bianca di distogliere l’attenzione dalle proprie carenze sociali. Parallelamente, proseguono gli incontri di alto livello per consolidare le alleanze regionali e blindare la sicurezza dei confini.
La replica a Trump: “Pensate ai tassi di malnutrizione”
Il Presidente del Parlamento iraniano non ha usato mezzi termini per replicare alle affermazioni di Donald Trump. Ghalibaf ha definito le parole del tycoon statunitense — che aveva etichettato il popolo iraniano come “affamato” — non come una “proclamazione”, ma come una pura “proiezione”.
“Immaginate di avere quaranta milioni di cittadini che dipendono dai buoni pasto e chiamare un’altra nazione affamata”, ha scritto Ghalibaf in un post su X, invitando l’amministrazione statunitense a occuparsi dei propri tassi di malnutrizione interna anziché cercare di manipolare l’opinione pubblica attribuendo ad altri problemi prettamente americani. Il messaggio di Teheran è chiaro: “I nostri asset, le nostre scelte. Occupatevi della vostra fame”.
La “prova del nove” nelle relazioni internazionali
Spostando il focus sulle alleanze, Ghalibaf ha incontrato a Teheran il suo omologo del Kirghizistan, Marat Mamytaliev. Al centro del colloquio, la cooperazione economica, infrastrutturale e mineraria. Il Presidente dell’Assemblea consultiva islamica ha sottolineato l’importanza del tempismo diplomatico, dichiarando: “È durante i tempi di guerra che amici e nemici si distinguono”. La visita della delegazione kirghiza, volta a rendere omaggio alla memoria della Guida, segna un passo avanti nell’espansione dei rapporti bilaterali, ulteriormente incoraggiati dalla prospettiva di una distensione nelle relazioni regionali.
Sicurezza e confini: il dossier Araghchi-Barzani
Sul fronte della stabilità interna ed esterna, il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ricevuto il Presidente della Regione del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani. I colloqui si sono concentrati sull’implementazione del Memorandum d’intesa sulla sicurezza Iran-Iraq. L’obiettivo comune resta quello di salvaguardare la sicurezza dei confini comuni e impedire a terze parti di sfruttare l’attuale fase di instabilità per destabilizzare la regione. Il Ministro iraniano ha espresso forte apprezzamento per il sostegno ricevuto dai rappresentanti del Kurdistan iracheno, definendo le loro espressioni di solidarietà come un segnale fondamentale in questa fase delicata.
