(AGENPARL) - Roma, 4 Luglio 2026 - Buon pomeriggio,
si trasmette, di seguito, un comunicato stampa relativo all'argomento in oggetto, con cortese preghiera di pubblicazione.
Grati per l'attenzione, porgiamo i più cordiali saluti.
Si è chiusa la prima settimana del progetto "Ci sto? Affare Fatica!" a Treia ed è già successo qualcosa di molto bello.
Dieci ragazze e ragazzi hanno varcato le porte della Casa di Riposo e hanno incontrato i suoi ospiti, raccogliendo storie piene di vita, condividendo sorrisi, emozioni e piccoli gesti quotidiani.
Hanno lavorato con loro e per loro: per qualche giorno sono diventati artigiani, ma anche reporter e fotografi.
Tra una pennellata, una domanda e una risata, hanno scoperto passioni, arricchito lo sguardo e la sensibilità perché la fatica, quando diventa cura, lascia il segno.
«L'incontro tra generazioni non è mai tempo perso – commenta l'assessora ai Servizi Sociali Camilla Palmieri – è esperienza che cresce, ma anche conoscere le persone che hanno vissuto e vivono la propria città e riconoscersi. Mi piace sottolineare un'iniziativa che abbiamo deciso di realizzare quest'anno proprio con Affare Fatica che diventerà una mostra: il progetto di questa prima settimana era di racconto (fotografico/narrativo) della vita nella casa di riposo e sarà realizzata una piccola esposizione, nelle prossime settimane, con gli scatti dei ragazzi.
Ecco, la prima settimana si è conclusa con la certezza che fare qualcosa insieme può davvero cambiare il modo in cui guardiamo gli altri».
Nella foto l'assessora Camilla Palmieri con i ragazzi di Affare Fatica.
