(AGENPARL) - Roma, 3 Luglio 2026 - radici Toscana"
L'assessora a Pontremoli, Mulazzo e Vinca
Dal museo delle Statue Stele di Pontremoli al teatrino Malaspina e al
castello di Lusuolo a Mulazzo, fino al borgo di Vinca nel Comune di
Fivizzano. Più tappe hanno contraddistinto il tour culturale
dell'assessora Cristina Manetti in Lunigiana dove si è recata stamani
accompagnata dai sindaci, dagli assessori alla cultura e vari
rappresentanti delle istituzioni culturali
Nella prima tappa a Pontremoli, l'assessora Manetti, con il sindaco Pietro
Camillo Cocchi, l'assessora alla cultura Annalisa Clerici e il consigliere
regionale Iacopo Maria Ferri ha visitato il Museo delle Statue Stele di
Pontremoli, ospitato nel Castello del Piagnaro, uno dei luoghi simbolo
della preistoria europea. La Regione Toscana ha sostenuto il recupero e
l'adeguamento funzionale del museo con un finanziamento di 900 mila euro
"La Lunigiana – ha spiegato Cristina Manetti- rappresenta uno degli esempi
più significativi della Toscana diffusa: un territorio straordinario che
custodisce un patrimonio unico e identitario, capace di mettere in dialogo
migliaia di anni di storia con la cultura contemporanea. Le Statue Stele
raccontano una storia che affonda le radici in oltre quattromila anni fa:
sono una delle più antiche testimonianze artistiche giunte fino a noi,
precedono perfino la civiltà etrusca e rappresentano un unicum che si
trova soltanto in questo territorio. È un patrimonio di valore europeo che
merita di essere sempre più conosciuto e valorizzato. Per questo stiamo
lavorando affinché il Museo delle Statue Stele entri a far parte del
sistema museale della Toscana, rafforzandone ulteriormente la promozione e
l'attrattività"
Successivamente l'assessora ha visitato il teatrino Malaspina di Mulazzo
accompagnata dal sindaco Claudio Novoa e dall'assessore alla cultura
Antonio Ferrari Vivaldi. Su questo spazio la Regione Toscana ha investito
oltre 700 mila euro tra il 2022 e il 2024 destinati all'acquisto, al
recupero e alla valorizzazione dello storico edificio, e il Castello di
Lusuolo, altro luogo di grande valore storico e culturale per il
territorio.
"Il teatrino Malaspina di Mulazzo- ha proseguito Manetti- , che riaprirà
a settembre dopo l'importante intervento finanziato dalla Regione Toscana,
tornerà a essere il cuore culturale del borgo. Ma non guardiamo soltanto
alla tutela del patrimonio: questi piccoli centri dimostrano di essere
luoghi vivi, capaci di parlare al presente. Mulazzo sarà infatti sede di
una delle residenze artistiche finanziate dalla Regione con il Fondo
sociale europeo, accogliendo giovani artisti da tutta Italia. È la
dimostrazione che i borghi della Toscana interna non sono soltanto custodi
della memoria, ma laboratori di creatività contemporanea, dove la cultura
continua a produrre nuove idee, nuove relazioni e nuove opportunità.
L'assessora ha visitato anche il Castello di Lusuolo "che – ha
specificato- testimonia la straordinaria ricchezza della Lunigiana. È un
luogo conservato in maniera eccellente che racconta il ruolo strategico di
L'insieme dei castelli della Lunigiana costituisce- ha concluso
l'assessora- un patrimonio di straordinario valore storico e rappresenta
oggi anche un importante fattore di attrazione per un turismo culturale
sempre più attento alla qualità e all'identità dei luoghi".
La giornata si è conclusa nel borgo di Vinca, nel Comune di Fivizzano,
dove è stato presentato il progetto "Vincanta", che sarà sostenuto dalla
Regione Toscana nel 2026 con un contributo di 20 mila euro nell'ambito
della misura dedicata al welfare culturale, finalizzata a promuovere
iniziative capaci di coniugare cultura, partecipazione e coesione sociale.
"Con progetti come Vincanta- ha aggiunto in conclusione l'assessora alla
cultura- e con gli investimenti nei musei, nei teatri e nelle residenze
artistiche continuiamo a costruire una rete culturale che tiene insieme
storia, contemporaneità e partecipazione. È questa la Toscana diffusa che
vogliamo: una Toscana in cui anche i borghi più piccoli siano protagonisti
della vita culturale regionale e guardino al futuro senza perdere la
propria identità.
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