(AGENPARL) - Roma, 2 Luglio 2026 - Roma, 2 luglio. "La Relazione annuale di Arera certifica il fallimento della politica energetica del governo Meloni. Mentre l'esecutivo ha perso quattro anni tra annunci e propaganda, famiglie e imprese italiane continuano a pagare bollette tra le più care d'Europa. I dati relativi al 2025 sono impietosi: i consumatori italiani hanno sostenuto prezzi dell'energia elettrica superiori di circa il 13 per cento rispetto alla media europea, mentre per le imprese il divario supera il 24 per cento. Numeri che dimostrano l'assenza di una strategia capace di ridurre strutturalmente il costo dell'energia e di rafforzare la competitività del nostro sistema produttivo. La stessa Relazione evidenzia criticità profonde: l'eccessiva dipendenza dal gas, i ritardi nello sviluppo delle fonti rinnovabili, le gravi inefficienze della rete idrica e un sistema energetico ancora troppo esposto alla volatilità dei mercati internazionali. In questi anni il governo ha puntato gran parte della propria strategia energetica sul Piano Mattei e sull'ambizione di trasformare l'Italia in un hub del gas nel Mediterraneo, senza utilizzare fino in fondo l'occasione irripetibile offerta dal PNRR per accelerare la transizione energetica, modernizzare le reti e rendere il Paese meno dipendente dalle fonti fossili. Mentre altri Paesi hanno investito con decisione nelle energie rinnovabili, nei sistemi di accumulo, nelle reti intelligenti e nell'efficienza energetica, l'Italia continua a pagare il conto di ritardi e scelte sbagliate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: famiglie e imprese sostengono ancora costi dell'energia tra i più elevati d'Europa, con pesanti conseguenze sul potere d'acquisto dei cittadini e sulla competitività del nostro sistema produttivo. Serviva una strategia industriale ed energetica capace di utilizzare il PNRR per cambiare il modello di sviluppo del Paese e ridurre la dipendenza dal gas. Il governo ha invece preferito rincorrere una visione fondata sul metano, lasciando l'Italia più esposta agli shock dei mercati energetici internazionali e senza offrire risposte concrete al caro energia." Lo dichiara il vicepresidente del Movimento 5 Stelle e senatore Mario Turco, Delegato alla Politiche economiche e fiscali del M5S.
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