(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - GUALTIERI CHIARISCA ANCHE SU FONDI'
"La concessione dell'ex Convento di Sant'Ambrogio alla Comunità ebraica per
il liceo 'Renzo Levi' rappresenta una ferita gravissima per la gestione del
patrimonio pubblico romano. Parliamo di un immobile di immenso pregio
storico, sottratto a esperienze di autogestione culturale come l'ex Rialto,
che la Giunta Gualtieri ha deciso di dare in concessione per 30 anni senza
uno straccio di bando pubblico e a canone zero. Una corsia preferenziale
del tutto ingiustificabile". Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera,
Segretario romano di Rifondazione Comunista e membro della Direzione
nazionale del partito.
"A questa gestione privatistica e opaca del bene comune – prosegue Barbera
– si aggiungono ora le inquietanti notizie sollevate dall'inchiesta de Il
Fatto Quotidiano. Stando a quanto riportato dalla stampa, il principale
finanziatore del progetto, tramite la Yael Foundation, sarebbe un magnate
del gioco d'azzardo online che, secondo quanto riportato dal suddetto
quotidiano, in sue dichiarazioni pubbliche generali sulla propria visione
pedagogica, avrebbe espresso l'obiettivo di indirizzare gli studenti verso
l'arruolamento nelle forze armate israeliane (Idf). Una linea culturale
che, seppur espressa in termini generali e non direttamente connessa a
questo specifico finanziamento, risulta politicamente del tutto
incompatibile con i valori di un'amministrazione pubblica italiana".
"Il Sindaco Gualtieri e l'assessore Zevi non possono tacere. Chiediamo
l'immediata sospensione di una delibera priva di evidenza pubblica e
trasparenza. Roma, città della Pace, non può concedere gratis i propri
monumenti senza bando, specialmente se vi è il minimo dubbio che i fondi
per la ristrutturazione siano legati a settori controversi o a logiche di
genocidio a Gaza", conclude l'esponente Prc.
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