(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - Dal 3 al 19 luglio 2026, la dimora livornese ospita un dialogo intenso tra la pittura esistenziale di Leoncini e la scultura sensoriale di Menici.
Livorno – Fondazione d'Arte Trossi-Uberti è lieta di presentare la mostra dei maestri Fulvio Leoncini e Paolo Menici. L'esposizione, allestita nelle suggestive sale di Villa Trossi a Livorno, sarà inaugurata venerdì 3 luglio alle ore 18 e rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 19 luglio 2026.
Il percorso espositivo unisce due ricerche artistiche mature e rigorose, capaci di dialogare attraverso linguaggi differenti ma uniti da una profonda riflessione sulla condizione umana e sulla memoria della materia.
Il percorso degli artisti in mostra.
Fulvio Leoncini: DISERZIONI. Nel dramma la speranza Nato a Empoli nel 1960 e attivo a Santa Croce sull'Arno, Leoncini vanta un percorso artistico iniziato nel 1978. Co-fondatore della Compagnia dei Liberi Incisori e già protagonista di prestigiosi progetti multimediali come "Terre del Rinascimento" per il Museo Leonardiano di Vinci, l'artista porta a Villa Trossi una selezione di dipinti significativi tratti dalle sue due ultime serie: Ultimo Re e Le case di dio. La pittura di Leoncini si distingue per un linguaggio severo e concentrato che indaga i temi della fragilità esistenziale. Le sue tele mettono a nudo l'essere umano di fronte alle violenze del potere, all'infermità morale e ai labirinti del profondo. Attraverso il segno graffito, il grumo materico e le frangiature del colore, il grido interiore dell'artista si trasforma in una pittura drammatica che conserva, nel suo farsi comunicazione, una potente tensione alla speranza.
Paolo Menici: CONCREZIONI. la scultura come tempo e trasformazione
Livornese, classe 1953, Menici si accosta alla pittura fin da giovane sotto la guida di Voltolino Fontani. Dopo il diploma all'Accademia di Belle Arti di Carrara e una lunga esperienza nei laboratori del marmo, si dedica dal 2005 alla ceramica e all'insegnamento delle Discipline plastiche. La ricerca scultorea di Menici a Villa Trossi si focalizza sulla materia come luogo di metamorfosi e memoria. L'artista indaga i processi generativi della natura – come la sedimentazione, l'erosione e la stratificazione – attraverso un approccio fortemente tattile. Le sue sculture sembrano emergere lentamente dalla materia stessa: forme provvisorie in cui il tempo si deposita, registrando tensioni e mutamenti che trasformano l'opera in un'esperienza sensoriale pura.
Informazioni utili
· Inaugurazione: Venerdì 3 luglio ore 18
· Finissage: Domenica 19 luglio ore 18
· Orari di apertura: Dal venerdì alla domenica, dalle ore 18 alle ore 20
· Ingresso: Libero



