(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - innovazione e giovani"
Proseguono le visite dell'assessora regionale alla cultura Cristina Manetti
nei territori della Toscana diffusa. Oggi Manetti era ad Arcidosso,
sull'Amiata, dove accompagnata dal sindaco Jacopo Marini e dalla giunta
comunale, ha visitato il sistema museale cittadino, il Teatro degli Unanimi
e il Castello Aldobrandesco, dove ha inaugurato la prima residenza
artistica del progetto Il Castello dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie.
"Arcidosso – ha detto l'assessora Manetti – rappresenta un esempio concreto
di come anche un borgo possa costruire una proposta culturale di grande
qualità, capace di tenere insieme storia, identità e innovazione. Anche
qui la comunità investe con convinzione nella cultura, valorizzando il
proprio straordinario patrimonio museale e guardando al futuro con progetti
importanti come il recupero del Teatro degli Unanimi e il Castello dei
Mutamenti, che offre opportunità ai giovani artisti e crea un dialogo vivo
tra arte contemporanea e territorio. È la Toscana della cultura diffusa,
in cui ogni luogo, anche il più piccolo, può diventare un presidio di
creatività, partecipazione e sviluppo. La Regione continuerà ad
accompagnare percorsi come questo, che rafforzano le comunità e rendono i
nostri territori sempre più attrattivi e vitali"
Unanimi, nel cuore del centro storico, dove le è stato illustrato il
progetto di recupero e riqualificazione con cui il Comune parteciperà al
bando regionale dedicato ai teatri.
"Il Teatro degli Unanimi – ha aggiunto Manetti- è un luogo di
straordinario valore storico e culturale: è il teatro più antico della
provincia di Grosseto e testimonia il ruolo centrale che Arcidosso ha
sempre avuto per tutto il territorio amiatino. Il progetto di recupero
permetterà di restituire alla comunità uno spazio ancora più funzionale
e moderno, rafforzando il suo ruolo all'interno del circuito teatrale
toscano"
La visita è quindi proseguita al Castello Aldobrandesco, fulcro del
sistema museale cittadino, dove l'assessora ha visitato il Museo delle
Armi, il Museo David Lazzaretti, il Museo del Paesaggio Medievale e il
MACO, Museo di Arte e Cultura Orientale, nato dal legame con la comunità
buddista di Merigar, presente sul Monte Amiata dagli anni Ottanta e
visitata negli anni Novanta anche dal Dalai Lama. Particolare attenzione è
stata dedicata anche al Museo David Lazzaretti, il cui archivio è di
proprietà della Regione Toscana. Ed è qui che si conclusa la giornata con
l'inaugurazione della prima residenza artistica del progetto "Il Castello
dei Mutamenti – Arti, Paesaggi, Utopie", promosso da Accademia Mutamenti e
Regione Toscana, di Giovanisì e il cofinanziamento dell'Unione Europea.
"Oggi abbiamo inaugurato il percorso della prima residenza artistica- ha
concluso Manetti facendo anche un plauso al sindaco Marini per il lavoro
che sta svolgendo nella valorizzazione di questo territorio straordinario-
, che accompagnerà per sei mesi giovani artisti e curatori in
un'esperienza di formazione e produzione culturale. È un progetto che la
Regione sostiene attraverso il Fondo Sociale Europeo perché crediamo che
investire sui giovani talenti e creare occasioni di confronto tra arte
contemporanea, patrimonio e comunità significhi costruire il futuro
culturale dei nostri territori"
L'assessora ha incontrato i sette giovani artisti e la curatrice
selezionati per la prima residenza, che fino al 31 dicembre lavoreranno ad
Arcidosso sviluppando progetti capaci di mettere in relazione arte
contemporanea, paesaggio e comunità locale
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