(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2026 - TEHERAN – La Repubblica Islamica d’Iran definisce i contorni della propria politica estera e di sicurezza. Marca una distinzione netta. Separa le attività tecniche previste dal Memorandum d’Intesa (MoU) dalle speculazioni su ipotetici tavoli negoziali.
In una giornata di chiarimenti, il Ministero degli Esteri ha smentito l’apertura di un confronto con gli Stati Uniti a Doha. Il Vice Ministro per gli Affari Legali, Kazem Gharibabadi, ha confermato la volontà di Teheran di gestire autonomamente la sicurezza nello Stretto di Hormuz.
Doha: solo missioni tecniche, nessuna negoziazione
Il portavoce del Ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha respinto le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump. Riguardavano presunti colloqui imminenti nella capitale del Qatar.
La posizione di Teheran è chiara. La missione della delegazione iraniana in Qatar, prevista per la settimana in corso, ha finalità esclusivamente tecniche. Sono legate all’attuazione del Memorandum d’Intesa per la fine del conflitto.
Il focus dell’attività diplomatica iraniana rimane ancorato ai punti concordati:
- Vendite petrolifere: Teheran sta monitorando l’effettiva applicazione delle autorizzazioni statunitensi previste dall’Articolo 10.
- Asset congelati: È in corso l’iter per il rilascio dei beni. È regolato dall’Articolo 11 del MoU.
Baghaei ha precisato che la fase di negoziazione per un accordo definitivo non ha ancora avuto inizio. È subordinata al rispetto delle disposizioni contenute negli articoli 1, 4, 5, 10 e 11 del memorandum.
Hormuz: Teheran rivendica la gestione esclusiva
Parallelamente, il Vice Ministro Kazem Gharibabadi ha ribadito la sovranità iraniana sulla gestione delle rotte marittime. Ha parlato della sicurezza nello Stretto di Hormuz.
In un intervento televisivo, Gharibabadi ha sottolineato che la gestione dello stretto non tornerà ai paradigmi precedenti il conflitto. Ha confermato l’intesa con l’Oman. Riguarda la necessità di introdurre servizi a pagamento per la navigazione.
La linea tracciata dal Vice Ministro sugli aspetti operativi è categorica:
- Operazioni di sminamento: Saranno di competenza esclusiva dell’Iran. Nessun altro Stato sarà autorizzato a intervenire.
- Designazione delle rotte: Il diritto di definire i percorsi autorizzati spetta unicamente a Teheran. Agisce in continuità con gli accordi bilaterali stabiliti con l’Oman già nel 1968.
Gharibabadi ha infine avvertito che qualsiasi violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti nel quadro del MoU comporterà una risposta immediata da parte iraniana.
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