(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2026 - La scorsa settimana, su richiesta della Procura europea (EPPO) di Berlino (Germania) e Katowice (Polonia), undici persone sono state arrestate in Germania, Polonia e Lettonia nell’ambito di un’indagine contro un’organizzazione criminale sospettata di una frode IVA su larga scala, denominata “Water into Wine”, che coinvolgeva la vendita di gasolio. Sono state effettuate oltre 100 perquisizioni in Germania e Polonia, nonché in Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia e Spagna.
Come già riportato , si ritiene che gli imputati responsabili della frode abbiano distribuito i cosiddetti “carburanti di sintesi”, ovvero prodotti chimicamente modificati e progettati per eludere le tasse, attraverso una complessa rete di transazioni triangolari che coinvolgono diverse società. I carburanti di sintesi entrano nel mercato tedesco attraverso la Polonia, falsamente dichiarati come olio lubrificante. Una volta giunti in Germania, i prodotti vengono rietichettati e dichiarati nuovamente come gasolio, per eludere le tasse sull’energia. Questa tattica interrompe la tracciabilità della catena di approvvigionamento e cela la vera natura e l’origine dei prodotti.
Le prove indicano che dalla metà del 2023, ingenti quantità di questi prodotti sono state importate in Germania attraverso la Polonia. Per mascherare la filiera illecita, i documenti di trasporto originali sarebbero stati distrutti e sostituiti con fatture e bolle di consegna fittizie emesse da cosiddetti “commercianti fantasma” e società di comodo, al fine di creare l’apparenza di una filiera legittima e conforme alle normative fiscali.
Si ritiene che il sistema fosse altamente organizzato e mirasse a evadere le tasse sull’energia e l’IVA su vasta scala. I distributori polacchi avrebbero organizzato il trasporto e la vendita di carburanti speciali provenienti dalla Lettonia, acquisito clienti in Germania ed emesso fatture false descrivendo i prodotti come gasolio. Si stima che le conseguenti perdite fiscali per Germania e Polonia ammontino a oltre 90 milioni di euro di IVA non versata e oltre 150 milioni di euro di accise dal 2023.
Smantellamento internazionale
La scorsa settimana, sono state effettuate oltre 60 perquisizioni in aziende e abitazioni private in Germania (regione di Berlino), quasi 40 in varie regioni della Polonia e alcune in Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia e Spagna. Durante le perquisizioni, sono stati sequestrati beni per un valore fino a 117 milioni di euro, tra cui immobili, conti bancari, auto di lusso e oggetti di lusso, nonché sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono tutti sospettati di frode IVA, criminalità organizzata e riciclaggio di denaro.
Questa indagine ha potuto contare sul sostegno delle autorità fiscali tedesche (Steuerfahndung, Finanzamt für Fahndung und Strafsachen) a Berlino, Potsdam, Amburgo, delle autorità doganali tedesche a Rostock (Zollfahndungsamt), dell’Ufficio statale per le indagini penali di Berlino e Brandeburgo (Landeskriminalamt), della polizia polacca (Centralne Biuro Śledcze Policji) e dell’amministrazione fiscale (Krajowa Administracja Skarbowa) insieme alla FIU (Generalny Inspektor Informacji Finansowej) e alla Polizia nazionale spagnola (Policía Nacional). Europol ha facilitato il coordinamento e la comunicazione tramite un posto di comando virtuale e ha fornito un prezioso supporto analitico e operativo nella preparazione delle misure investigative.
Tutte le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a prova contraria, accertata dinanzi ai tribunali competenti.
La Procura europea (EPPO) è l’organo inquirente indipendente dell’Unione europea. È responsabile delle indagini, dei procedimenti penali e della condanna per i reati che ledono gli interessi finanziari dell’UE.