(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2026 - giudizio della Consulta e del Paese»*
«L'accelerazione impressa dalla maggioranza sulla legge elettorale non
risponde a un'esigenza del Parlamento o del Paese, ma esclusivamente a un
interesse politico di Giorgia Meloni. Come spiega Angelo Bonelli
nell'intervista pubblicata oggi da La Stampa, la destra punta ad approvare
la riforma nel più breve tempo possibile per tenere aperta la prospettiva
di elezioni anticipate nel 2026 ed evitare che un eventuale pronunciamento
della Corte costituzionale possa compromettere il piano del governo.
Una legge elettorale con evidenti profili di incostituzionalità non può
essere approvata a colpi di accelerazioni e, addirittura, con l'ipotesi di
ricorrere alla fiducia. Le regole della democrazia non possono essere
piegate alla convenienza di una maggioranza.
Bonelli sottolinea inoltre che, mentre Meloni pensa a riscrivere le regole
del voto, continua a non dare risposte ai problemi reali del Paese: il caro
energia, la crisi della sanità pubblica, i salari e le pensioni tra i più
bassi d'Europa, la povertà crescente e l'emergenza climatica.
L'alternativa, ribadisce Bonelli nell'intervista, si costruisce partendo da
un programma comune e non dalla scelta preventiva di un leader. Solo un
progetto fondato su pace, giustizia sociale, sanità pubblica, transizione
ecologica e lotta alle disuguaglianze può restituire fiducia agli italiani.»
