(AGENPARL) - Roma, 28 Giugno 2026 - E’ di poco fa la replica del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, alle recenti dichiarazioni dei funzionari italiani riguardo alla partecipazione alle operazioni in corso contro l’Iran. Baqaei sostiene che la fornitura di assistenza tecnica e logistica alle parti coinvolte equivalga a un ruolo diretto e palese nel condurre quella che definisce una “guerra illegale di scelta”.
La presa di posizione di Teheran arriva in risposta a quanto affermato dalle autorità di Roma, che avevano inquadrato il contributo italiano come limitato a supporto tecnico e logistico, negando di fatto una cooperazione diretta nelle operazioni belliche contro la Repubblica Islamica.
In un messaggio diffuso via social, il portavoce iraniano ha definito tale posizione una “contraddizione lampante”, accusando le controparti italiane di tentare di eludere la responsabilità internazionale. Secondo Teheran, ammettere l’assistenza tecnica e logistica pur negando la cooperazione bellica non esime dalla responsabilità, configurandosi invece come un contributo diretto a un atto di aggressione e una grave violazione del diritto internazionale.
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