(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 -
Nel suo information paper sull’uso del graded approach per l’implementazione dei concetti di RPE e RPO, HERCA analizza come i Paesi europei hanno tradotto nella pratica le norme della Direttiva 2013/59/Euratom sulla protezione contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti. Al centro ci sono due figure: il Radiation Protection Expert (RPE), esperto riconosciuto dall’autorità competente, e il Radiation Protection Officer (RPO), responsabile operativo dell’attuazione quotidiana delle misure di radioprotezione. La direttiva definisce il quadro, ma lascia agli Stati membri ampia libertà di implementazione, con il risultato di modelli nazionali molto diversi.
Il principio di graded approach – applicare requisiti, controlli e responsabilità in modo proporzionato al rischio radiologico – è il filo conduttore del documento HERCA. Alcuni Paesi, come Francia e Finlandia, lo hanno reso un pilastro del sistema, modulando obblighi di nomina, formazione e riconoscimento in base alla complessità delle pratiche e alla categoria di esposizione. Altri, come la Germania, hanno scelto di fondere i ruoli di esperto e responsabile operativo in un’unica figura, affiancata da esperti indipendenti.
In questo quadro, l’Italia si colloca tra i Paesi che hanno recepito in modo strutturato la Direttiva 2013/59/Euratom attraverso il Decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, che riordina l’intera normativa di settore e definisce in modo dettagliato ruoli, responsabilità, formazione e riconoscimento delle competenze in radioprotezione. Il decreto, attuativo della direttiva, stabilisce le norme fondamentali di sicurezza e introduce un sistema organico di figure professionali, tra cui l’esperto di radioprotezione e le figure operative nei diversi ambiti (lavoratori, popolazione, esposizioni mediche), con un chiaro riferimento ai principi di giustificazione, ottimizzazione e proporzionalità del rischio.
Il confronto proposto da HERCA mostra un’Europa che ha recepito la direttiva in modo non uniforme, ma con una tendenza comune: rafforzare la qualità della formazione, chiarire le responsabilità e rendere più trasparente il rapporto tra ruoli strategici e operativi. Per l’Italia, già impegnata nell’attuazione del D.Lgs. 101/2020, questo quadro europeo offre una chiave di lettura utile: il graded approach non è solo un principio tecnico, ma anche uno strumento politico‑regolatorio per garantire che la radioprotezione resti efficace, proporzionata e riconoscibile in tutta l’Unione.
Documento HERCA – Information Paper sul graded approach RPE/RPO (2026) Disponibile sul sito ufficiale HERCA: www.herca.org