(AGENPARL) - Roma, 26 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
La IV Commissione, presieduta da Antonio Tutolo, ha affrontato il tema dei bandi PIA e MiniPIA rientranti nel Just Transition Fund (JTF) per Taranto, su richiesta del consigliere regionale di Forza Italia Massimiliano Di Cuia e del consigliere del Pd Cosimo Borraccino.
La richiesta di audizione da parte di Di Cuia aveva l'intento di modificare le regole attuali di questi bandi, ritenuti troppo stringenti in quanto escludono settori cruciali che non fanno parte dell'industria in senso stretto, come il turismo, la cultura del mare, il commercio, l'artigianato locale, i servizi e lo sport. Per questo motivo, il consigliere ha chiesto di sentire l'assessore allo Sviluppo economico, Eugenio Di Sciascio, i rappresentanti del Comune di Taranto (erano presenti il vicesindaco Mattia Giorno e l'assessore al Commercio Cosa) e i rappresentanti del commercio e delle industrie locali (Confcommercio, Confindustria, Confesercenti, Casartigiani, ecc.).
La richiesta, però, come ha spiegato lo stesso Di Cuia, nasceva in un momento in cui i bandi PIA e MiniPIA del JTF Taranto erano ancora aperti, mentre ora sono stati sospesi — così come quelli destinati al resto della regione — per la necessità di effettuare una ricognizione delle risorse impegnate. Tuttavia, il consigliere ha ribadito la richiesta, alla riapertura degli avvisi, di estendere i bandi anche ad altri settori economici, ampliando i codici ATECO ammissibili.
Si tratta di una necessità avvertita da tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria e dal vicesindaco di Taranto, Mattia Giorno. Secondo quest'ultimo, il contesto della città è cambiato e il supporto alle piccole imprese deve coprire un ventaglio più ampio di possibilità, legate per esempio agli impianti sportivi (sulla scia dei prossimi Giochi del Mediterraneo), al turismo e ai servizi. Ma soprattutto, Giorno ha sottolineato la necessità di incrementare le risorse destinate ai nuovi bandi, poiché quelle previste dal JTF sono di fatto sostanzialmente esaurite, almeno come cifre impegnate.
