(AGENPARL) - Roma, 25 Giugno 2026 - Piacenza, 25 giugno 2026
Oggetto: *Immobili pubblici e cambiamento climatico. Bongiorni: "Tema
prioritario su cui il Comune sta già lavorando, a partire dai nidi".*
"I picchi di temperatura registrati in questi giorni accendono i riflettori
su un tema che è da tempo all'attenzione dell'Amministrazione comunale: la
necessità di adeguare gli edifici pubblici alle conseguenze del cambiamento
climatico". Sono le parole del vicesindaco Matteo Bongiorni, che sottolinea
innanzitutto "la consapevolezza del disagio che si è venuto a creare nelle
scuole e negli uffici, per il personale e per gli utenti, con particolare
sensibilità nei confronti dei più piccoli. Una situazione che non riguarda
solo la Besurica, ma riflette un problema diffuso, un bisogno nuovo che
richiede di essere affrontato: compatibilmente con le risorse a
disposizione e con la programmazione degli interventi manutentivi o di
riqualificazione".
Un percorso che il Comune di Piacenza ha già avviato per i nidi d'infanzia
a gestione diretta, non solo prevedendo l'impianto di climatizzazione in
tutti gli ambienti ad uso dei bambini per le sedi di Astamblam e Girasole i
cui lavori di ristrutturazione, finanziati dal PNRR, sono in dirittura
d'arrivo, ma intervenendo anche sulle altre strutture. Tutti gli spazi
frequentati dai bimbi sono climatizzati al nido Girotondo e presso il Polo
Edugate, così come al Pettirosso dove resta escluso solo un piccolo spazio
adibito ad atelier grafico, lungo il corridoio centrale. Impianto di
condizionamento attivo anche al nido Arcobaleno, dove a causa di un guasto
(già all'attenzione dei tecnici) solo una sezione Piccoli e l'area per il
pranzo degli adulti sono state fornite di raffrescatori portatili come
supporto temporaneo. Un "pinguino" è stato dato in dotazione anche al nido
di Vallera, per il quale è oggetto di valutazione l'ipotesi di installare
un condizionatore fisso all'interno della sezione che viene utilizzata
anche per il riposo pomeridiano.
"Se prendiamo in considerazione il patrimonio pubblico di immobili nel suo
complesso, si tratta di intervenire – spiega Bongiorni – su edifici che
nella maggior parte dei casi non hanno neppure la predisposizione per il
condizionamento, con vincoli tecnici (se non di natura storico-artistica)
che spesso comportano anche il rifacimento completo di parti di impianto
elettrico per consentire di rispondere al fabbisogno e alla distribuzione
energetica necessaria. L'ammodernamento degli impianti, pur in una
situazione di emergenza come quella che si sta verificando in tutta Italia
(si vedano a esempio i titoli odierni dedicati agli oltre 36° in alcuni
asili di Milano) richiede purtroppo tempi tecnici e iter da cui non si può
prescindere, ma così come si è agito sui nidi comunali, l'Amministrazione
continuerà a lavorare per rendere sempre più sostenibili e confortevoli i
propri fabbricati. Sia approfittando della possibilità di mettere mano agli
edifici attraverso il piano di sviluppo degli edifici Nzeb – a emissione
quasi nulla – previsto nell'ambito dell'appalto per la gestione integrata
dei servizi energetici e tecnologici, affidato a Edison, sia attraverso
interventi propri che possano integrare, in occasione di manutenzioni
straordinarie, i lavori di implementazione impiantistica. Questo in maniera
eventualmente anche parziale, cercando almeno di coprire le esigenze di
raffrescamento delle aule o zone più sensibili (a esempio quelle dedicate
al riposo o al pranzo dei più piccoli)".
Lo stesso approccio si sta tenendo rispetto alle sedi pubbliche, dovendo
anche qui calibrare ogni intervento secondo il contesto specifico del
fabbricato. A esempio, si è intervenuti in due ali della sede di via
Beverora, dove resta ancora da completare il corpo centrale. Sempre in
riferimento al fabbisogno energetico e all'adeguamento del quadro elettrico
generale, il completamento delle pensiline fotovoltaiche nel parcheggio di
propedeutico anche per proseguire nel processo di adeguamento.
"In primo piano – conclude il vicesindaco – c'è la tutela della salute e
del benessere che oggi richiede di confrontarsi anche con le sfide poste
dall'innalzamento delle temperature e da fenomeni estremi, ben sapendo che
il processo di rinnovamento e dotazione tecnica degli edifici pubblici è,
per sua natura e per le regole cui soggiace, un processo graduale e
progressivo, che tuttavia stiamo portando avanti su più fronti con il
massimo impegno possibile".
