(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2026 - **Giani e Monni: " Importante punto di riferimento per pazienti
fragili"**
**Sedici posti letto distribuiti su cinque camere per una superficie
complessiva di circa 385 mq, comprensiva anche di una stanza visita. Il
nuovo reparto dell'Ospedale della Comunità (OdC) al 4° piano del
Padiglione Vespucci all'interno del presidio ospedaliero San Giovanni di
Dio, è stato inaugurato questa mattina dal presidente della Regione
Eugenio Giani con l'assessore al diritto alla salute e al sociale Monia
Monni. Prende il posto di un preesistente reparto di degenze che è stato
riqualificato con un investimento di 450mila euro. Aperto 7 giorni su 7 h24
con degenze a bassa intensità di cura e a rapido turn over, servirà per
accogliere chi è stato dimesso da un altro ospedale ma non potrà ancora
tornare a casa, persone fragili e malati cronici.
Hanno guidato la visita all'interno del reparto il Direttore generale
Valerio Mari e il Direttore del San Giovanni di Dio, Simone Naldini.
All'inaugurazione presente per il Comune di Firenze, anche la sindaca Sara
Funaro.
L'Ospedale di Comunità comprende un bacino di utenza di 80mila abitanti
nelle zone distretto Firenze e Firenze nord ovest.
"Si sta avvicinando la scadenza del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza. Entro il 30 giugno dobbiamo inaugurare e rendere attivi gli
Ospedali e le Case di Comunità – ha detto il presidente Giani – In Toscana
rispettivamente 23 Ospedali di Comunità e 70 Case di Comunità, che ci
hanno visto fortemente impegnati per la realizzazione. Ringrazio Valerio
Mari il direttore generale della Asl Toscana Centro perché al San Giovanni
di Dio a Torregalli l'Ospedale di Comunità che si integra con le funzioni
ospedaliere riesce a offrire 16 posti letto in più, dei quali 12 sono già
occupati. Sono strutture che vanno a integrare una funzione importantissima
quando vi è la necessità di seguire cure che si prolungano
successivamente al ricovero vero e proprio. Questo è il prologo che ben si
inserisce in quella che sarà la grande trasformazione di Torregalli che
parte dal Pronto Soccorso, in un presidio dotato di professionalità di
altissimo livello, che ringrazio per il lavoro prezioso di ogni giorno".
"Siamo veramente soddisfatti per il nuovo servizio che è già attivo.
Qui al San Giovanni di Dio è un'esperienza particolare, perché questo
Ospedale di Comunità nasce dentro la struttura ospedaliera già esistente
– ha detto l'assessora al diritto alla salute della Regione Toscana Monia
Monni – Questo ci consente di ottimizzare le risorse a partire dalla
presenza dei medici che è garantita anche dalla presenza dei
professionisti della stessa struttura. La funzione è cruciale perché
supporta quei pazienti che in dimissione non possono essere gestiti a casa,
cronici o con situazioni importanti. Qui trovano un'attenzione particolare
alla riabilitazione sia motoria che cognitiva, con equipe altamente
specializzate".**
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La dotazione di personale
L'Ospedale di Comunità è stato organizzato con nuovi medici, infermieri e
Oss. La dotazione di personale coerentemente con gli standard del DM
77/2022, prevede almeno 7 infermieri per assistenza h24 su 7 giorni e 1
coordinatore Infermieristico; almeno 4 Oss per assistenza h24 su 7 giorni;
2 fisioterapisti; 1 medico geriatra al mattino dalle ore 8 alle ore 14 dal
lunedì al sabato 6 giorni su 7, esclusi i festivi. La copertura medica in
orario pomeridiano, notturno e diurno festivo è garantita da 2 medici
ospedalieri in servizio di guardia in area medica nel presidio, oltre al
servizio di emergenza intraospedaliera h 24. Altre figure professionali
operano nell'Ospedale di Comunità tra cui specialisti aziendali e
convenzionati, l'assistente sociale, il dietista e il logopedista. **
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Ospedale di Comunità punto di riferimento per l'assistenza intermedia
I pazienti dell'Ospedale di Comunità provengono da reparti di degenza per
acuti o post-acuzie di strutture ospedaliere ma hanno bisogno ancora di
assistenza infermieristica continuativa o necessitano di assistenza nella
somministrazione di farmaci, compresi i pazienti segnalati dal Pronto
Soccorso; possono essere pazienti che nella gestione di presidi e
dispositivi necessitano di interventi di affiancamento, educazione ed
addestramento del paziente e del caregiver prima del ritorno al domicilio.
L'Ospedale di Comunità assicura anche interventi di riabilitazione e
fisioterapici di riattivazione motoria e cognitiva. Offre ospitalità anche
a pazienti con patologie cronicizzate, provenienti dal domicilio su
segnalazione del medico di famiglia e ad anziani in situazioni di
complessità assistenziale. Un naturale punto di riferimento per chi ha
bisogno di assistenza a un livello intermedio con l'obiettivo di prevenire
ricoveri impropri, ridurre l'utilizzo della lungodegenza e limitare
l'istituzionalizzazione. A Scandicci già da tempo è attiva la Centrale
operativa territoriale (Cot). La struttura sarà coinvolta per tutto quanto
riguarda la gestione dei trasferimenti dall'ospedale al territorio, dai
reparti ospedalieri e dal domicilio verso gli Ospedali di Comunità. **
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