(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - "Taranto non può permettersi di perdere neppure un euro delle risorse del Just Transition Fund. Sarebbe un fallimento politico e istituzionale che il territorio non merita e che nessuno può permettersi di sottovalutare. Ho depositato una mozione che impegna il governo regionale ad intervenire sull'Avviso "Pacchetti Integrati di Agevolazione Taranto – MiniPiaTaranto" per renderlo più efficace, più aderente alla realtà economica locale e maggiormente capace di trasformare le risorse europee in investimenti concreti, occupazione e sviluppo. Il JTF (Just Transition Fund) rappresenta una straordinaria opportunità per accompagnare Taranto fuori da decenni di dipendenza industriale e criticità ambientali. Tuttavia, se vogliamo raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea ed evitare il rischio di disimpegno delle risorse, dobbiamo avere il coraggio di correggere ciò che oggi non funziona.
Alcune filiere produttive strategiche per il futuro dell'area ionica continuano a essere sottovalutate o penalizzate da criteri che non sempre riflettono le reali esigenze del territorio. Penso alle imprese che operano nelle bonifiche ambientali, nella carpenteria metallica, nelle manutenzioni industriali, nell'ingegneria e nei servizi tecnici collegati al risanamento del Sin (sito di interesse nazionale) di Taranto. Sono aziende che ogni giorno lavorano sul campo per la riconversione ambientale e produttiva del territorio, ma che spesso vedono i propri investimenti valutati con parametri eccessivamente sbilanciati verso aspetti formali di innovazione digitale, senza adeguatamente valorizzare il peso degli investimenti produttivi, tecnologici e impiantistici.
La mia proposta interviene anche sul comparto turistico e ricettivo. Non esiste alcuna seria strategia di diversificazione economica che possa prescindere dal turismo. Per questo chiediamo di valutare l'inserimento della Divisione ATECO 55 relativa alle attività di alloggio, consentendo l'accesso agli incentivi per il recupero del patrimonio edilizio esistente, per il restauro, il risanamento conservativo e l'efficientamento energetico delle strutture ricettive, escludendo invece qualsiasi utilizzo speculativo delle risorse pubbliche.
