(AGENPARL) - Roma, 24 Giugno 2026 - RISCHIO FALLIMENTO CONCRETO
"I numeri forniti da ultimo dalla Corte dei Conti certificano quello che denunciamo da mesi. I ritardi gravissimi nella spesa. Di sicuro ad oggi circa 24,2 miliardi di euro, riferiti a 66 misure, rischiano di slittare oltre il 2026".
"Il Presidente Carlino lo dice senza ambiguità: il fenomeno riguarda soprattutto strumenti finanziari e incentivi alle imprese, con incidenze più elevate proprio nelle infrastrutture per la mobilità sostenibile. È lì, dove il PNRR dovrebbe trasformare il Paese, che il governo è più indietro. A questi dati va aggiunto il rischio della mancata spesa di ulteriori fondi considerata la spesa attuale ferma a poco più del 76% della dotazione totale a pochi mesi dalla chiusura. Questo significa che manca ancora una enorme mole di investimenti da realizzare, con ritardi pesantissimi soprattutto su scuola, sanità, inclusione sociale e opere territoriali. Senza considerare che devono essere ancora ottenute le risorse della decima rata molto impegnativa, sia in termini di numero di obiettivi, 159, sia come ricaduta di ordine economico, perché si tratta di 28,4 miliardi di euro.
Il governo continua a raccontarci favole sull'accelerazione della spesa, ma la verità è che siamo a un passo dalla scadenza di agosto 2026 e quasi un quarto delle misure a rischio riguarda decine di migliaia di progetti che gli italiani aspettano da anni. Il tempo delle bugie è finito da un pezzo e il rischio di un fallimento disastroso è più che concreto".
Roma, 24 giugno 2026