(AGENPARL) - Roma, 20 Giugno 2026 - Patrimonio sotto assedio : Sit-in a Piazza
Capranica "Contro gli Scempi – Per la tutela di Roma"
Sit-In di Protesta "Contro gli Scempi e per la tutela di
Roma" con il sottotitolo « solo chi conosce ama, solo chi ama
difende».
L'incontro promosso dall'Associazione CURAA – Cittadini Uniti per
Roma, i suoi Alberi e Abitanti, ha riunito i rappresentanti e delegati di 40
comitati e associazioni, tra cui storici dell'arte, archeologi e
architetti impegnati nella denuncia degli abusi sul patrimonio
culturale e ambientale, archeologico e paesaggistico della
Capitale.
«Le recenti dichiarazioni di Gualtieri di fronte a investitori, leader
politici e gruppi di industriali sono agghiaccianti, chiunque abbia a cuore
Roma e l'Italia dovrebbe preoccuparsi – ha dichiarato la storica dell'arte e
Presidente CURAA Jacopa Stinchelli – secondo Gualtieri la Caput Mundi dovrebbe
"superare" la sua "immagine legata al patrimonio artistico e
archeologico" per trasformarsi in una seconda Dubai? La nostra
esternazioni. Siamo gli unici coraggiosi?".
L'evento di protesta ha dato voce ancora una volta alle numerose
richieste di tutela e salvaguardia del territorio romano, dalle inutili e
superate archeostazioni del Centro storico ai ciclopici cantieri metro C T2,
alle 30 mila alberature storiche abbattute persino in periodo di nidificazione,
alle invasioni delle aree archeologiche e di riserva ( Santa Palomba,
Pietralata, Tormarancia), finendo con i maxi impianti per la combustione dei
rifiuti spuntati come funghi. Una maratona di interventi ritenuti lesivi e abusivi
sotto molti aspetti, eccessivamente costosi e non necessari, un " me
too" del paesaggio storico e delle radici di Roma. Nella lettera
indirizzata ai Ministri le associazioni chiedono il pieno rispetto del Codice
dei Beni Culturali e del Paesaggio, il rafforzamento dei
controlli ambientali, l'incremento del personale dei Carabinieri Forestali nei
comuni e nelle aree di riserva per la prevenzione degli incendi, il contrasto
agli abbattimenti durante il periodo di nidificazione, l'inserimento di una
tutela giuridica specialeall'interno della legge 10/2013 per il Pinus Pinea e
le alberature storiche, maggiori sanzioni contro gli illeciti ambientali e una
revisione delle politiche di "turbo-cantierizzazione" che stanno
interessando il comune di Roma.
contrarietà al Disegno di Legge sulla Caccia.
confronto civico per riaffermare la necessità di una gestione del territorio
che metta al centro la salvaguardia del patrimonio storico, archeologico,
ambientale e paesaggistico di Roma e per la salute pubblica.
