(AGENPARL) - Roma, 5 Ottobre 2026 - Il Primo Ministro della Repubblica di Slovenia, Janez Janša, ha incontrato Papa Leone XIV in Vaticano. Il colloquio si è concentrato sulle buone relazioni tra la Slovenia e la Santa Sede, sulle possibilità di rafforzarle ulteriormente e di elevare l’accordo che disciplina i rapporti tra i due Paesi.
Gli interlocutori hanno inoltre affrontato temi quali l’attuale situazione internazionale, gli sforzi per la pace, le migrazioni, le sfide etiche dell’intelligenza artificiale e la situazione nei Balcani occidentali nel suo contesto europeo.
Al termine dell’incontro, il Primo Ministro ha sottolineato che le relazioni tra la Slovenia e la Santa Sede si basano su una cooperazione di lunga data e su solide fondamenta. La Santa Sede è stata tra le prime a riconoscere l’indipendenza della Slovenia e le relazioni sono state ulteriormente formalizzate con un accordo bilaterale concluso nel 2001 e ratificato nel 2004.
“In questi 35 anni abbiamo costruito solide fondamenta nelle nostre relazioni”, ha sottolineato il Primo Ministro, aggiungendo che uno degli argomenti di discussione era la possibilità di aggiornare l’accordo esistente. Secondo lui, avrebbe senso regolamentare alcune questioni in modo più permanente, “in modo che si tratti di qualcosa di definitivo, piuttosto che di modifiche apportate da ogni governo”.
Il governo aveva già nominato la parte slovena del gruppo di lavoro durante la precedente sessione ordinaria, che si occuperà di definire i punti di partenza per un possibile aggiornamento dell’accordo. Durante la visita odierna, il Primo Ministro ha chiesto alla Santa Sede di costituire una propria delegazione all’interno del gruppo, dopodiché potranno iniziare le discussioni sui contenuti specifici.
Al termine dell’incontro, la Santa Sede ha inoltre sottolineato le buone relazioni bilaterali e l’intenzione di sviluppare ulteriormente la cooperazione in settori di interesse comune. I colloqui hanno posto particolare enfasi anche sul contributo della Chiesa cattolica alla società slovena.
Il Primo Ministro ha inoltre ringraziato la Santa Sede per l’assistenza fornita nel recupero di opere d’arte sacre che erano state sottratte da edifici religiosi sloveni e da altri luoghi durante la Seconda Guerra Mondiale e che ora vengono restituite ai loro luoghi d’origine.
Una parte significativa dei colloqui è stata dedicata alla situazione attuale nel mondo e agli sforzi per la pace. Il Primo Ministro ha espresso il suo apprezzamento al Papa per la sua voce morale e per l’impegno della Santa Sede in un momento di grandi cambiamenti geopolitici. Ha inoltre posto particolare enfasi sulla questione degli aspetti etici e morali dello sviluppo e dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
«Queste linee guida morali sono estremamente importanti affinché l’umanità non precipiti in un’epoca oscura», ha affermato il Primo Ministro, sottolineando l’importanza della voce morale della Santa Sede in un momento «in cui il vecchio ordine internazionale è chiaramente tramontato e il nuovo non è ancora giunto».
La conversazione ha toccato anche il tema della migrazione. Il Primo Ministro ha giudicato equilibrata la posizione del Papa, poiché, a suo avviso, da un lato riconosce il diritto degli Stati di decidere chi vivrà sul loro territorio e, dall’altro, sottolinea il rispetto della dignità umana e degli obblighi internazionali nei confronti delle persone in fuga da guerre, morte e disastri.
Il Primo Ministro ha parlato anche delle opinioni del Papa su pace, sicurezza e armamenti. “Il Papa non è certamente un sostenitore del pacifismo idealistico, ma non è nemmeno un sostenitore degli armamenti insensati. Vede il mondo com’è e si impegna per renderlo come lo desideriamo”, ha affermato.
Il Primo Ministro ha inoltre invitato Papa Leone XIV a visitare la Slovenia. Il Papa ha già ricevuto un invito dai vescovi sloveni e dal Primo Ministro, e si sta preparando anche un invito formale. “Credo che avremo la possibilità di assistere a una visita del Papa in Slovenia nei prossimi anni”, ha affermato il Primo Ministro.
Al termine dell’incontro, i due leader si sono anche scambiati dei doni. Il Primo Ministro Janez Janša ha offerto a Papa Leone XIV un brindisi in sloveno e in inglese e una racchetta da tennis autografata dal tennista sloveno Žiga Šešek. Come dono personale, gli ha inoltre donato una croce di Macesnova Gorica e il suo libro.

Il primo ministro Janez Janša ha incontrato in Vaticano Papa Leone XIV. |
Autore: KPV