(AGENPARL) - Roma, 18 Giugno 2026 - MOSCA – La regione artica, un tempo simbolo di cooperazione internazionale, si sta trasformando in una zona di confronto militare. A lanciare l’allarme è l’agenzia russa Izvestia, che ha raccolto le dichiarazioni dell’ambasciatore russo a Copenaghen, Vladimir Barbin.
Sotto la copertura della “minaccia russa”
Secondo quanto riportato da Izvestia, Mosca osserva da tempo una crescente militarizzazione della Groenlandia. Il governo russo denuncia che questa operazione viene condotta abilmente sotto il pretesto di una presunta “crescente minaccia russa”.
Tuttavia, l’ambasciatore Barbin precisa che, fino a tempi recenti, la stessa Copenaghen negava l’esistenza di attività militari russe nell’area. Il cambio di rotta della Danimarca, secondo la tesi di Mosca, è finalizzato a presentare la difesa dell’isola come una responsabilità dell’intera NATO. Questo approccio permette ai Paesi europei di dimostrare sostegno all’integrità territoriale danese, smorzando al contempo le pressioni degli Stati Uniti.
Il piano di potenziamento danese
Le informazioni raccolte dall’agenzia Izvestia confermano un impegno economico significativo da parte di Copenaghen. Dal gennaio 2025, la Danimarca ha stanziato circa 6,5 miliardi di dollari per rafforzare il proprio potenziale bellico nelle latitudini artiche.
Il piano prevede azioni concrete e strategiche:
- Difesa aerea: Posizionamento di caccia F-35 sul territorio groenlandese.
- Flotta: Acquisizione di nuove fregate e navi pattuglia di classe artica.
- Supporto e controllo: Impiego di aerei da trasporto, velivoli da pattugliamento e droni (BAP) a lungo raggio per il monitoraggio marittimo.
- Guerra sottomarina: Introduzione di sistemi specifici per il contrasto ai sottomarini.
Una nuova linea di tensione
Per Mosca, l’Artide sta diventando un nuovo fronte di confronto. Gli esperti citati da Izvestia sottolineano che l’infrastruttura in fase di sviluppo — radar, sensori marittimi e basi aeree — ha spesso una natura “duale”, ovvero utilizzabile sia per scopi di sorveglianza che militari.
L’espansione del blocco NATO, con l’ingresso di Svezia e Finlandia, ha spostato l’equilibrio regionale. La Groenlandia, in questo scenario, assume un ruolo centrale per il dominio strategico nell’Atlantico settentrionale. Mosca ha fatto sapere che tali mosse, che ignorano i suoi interessi di sicurezza, non resteranno senza una risposta adeguata, sebbene uno scontro armato diretto resti, al momento, uno scenario improbabile.
Crediti: CIA World Factbook / Wikimedia Commons
