(AGENPARL) - Roma, 17 Giugno 2026 - "La Lega e la destra continuano a sventolare la bandiera dei CPR come un'ossessione ideologica, nascondendo il totale fallimento delle loro politiche migratorie dietro slogan che non risolvono nulla. L'approvazione del loro ordine del giorno è l'ennesimo atto di propaganda pura, buono solo per cercare visibilità ma totalmente distaccato dalla realtà." Lo dichiara il segretario del Pd Toscana e deputato dem Emiliano Fossi.
"Il Partito Democratico è e sarà sempre contrarissimo a strumenti di detenzione amministrativa come i Centri di Permanenza per il Rimpatrio. Non è una questione di 'buonismo', ma di fatti e civiltà. I CPR sono luoghi inumani, veri e propri buchi neri del diritto dove i diritti basilari e umani delle persone vengono negati. Definirli una soluzione per la sicurezza è una bugia smentita dai dati: non garantiscono alcuna sicurezza, costano cifre esorbitanti alla collettività e hanno tassi di rimpatrio ridicoli, alimentando solo disperazione e tensione" prosegue Fossi.
Il segretario dem toscano replica poi duramente alle accuse della Lega sulle forze dell'ordine e la gestione del territorio: "Chi guida oggi il Paese investe deliberatamente su politiche ideologiche che aumentano il caos e alimentano l'irregolarità, perché evidentemente a loro fa gioco a livello elettorale. È ridicolo che parlino di non distogliere le forze di polizia, quando i CPR esistenti richiedono un impiego massiccio e costante di agenti proprio per gestire le criticità interne causate dalle condizioni invivibili di quelle strutture. Se la destra volesse davvero sostenere le forze dell'ordine, sbloccherebbe le assunzioni e garantirebbe i mezzi necessari, invece di colpire i territori".
"La nostra idea di politica dell'accoglienza è ben altra. Siamo in Toscana, una terra in cui ha sempre prevalso e funzionato il modello dell'accoglienza diffusa, un sistema fondato sulla legalità, sui diritti e sull'integrazione, che questo governo sta provando a scardinare con ogni provvedimento. La Toscana deve essere e sarà, ancora una volta, una terra in cui a nessuno verranno negati i diritti umani. Si scordino di poter collocare un CPR in Toscana: su questo faremo una battaglia politica durissima" conclude Fossi.
Roma, 17 giugno 2026