(AGENPARL) - Roma, 16 Giugno 2026 - Brasilia. La Corte Suprema Federale del Brasile ha dato il via libera: il processo penale contro Eduardo Bolsonaro è ufficialmente iniziato. La Prima Sezione del tribunale ha respinto i tentativi della difesa, confermando la linea dura contro l’ex deputato, accusato di aver orchestrato una rete di pressioni internazionali per destabilizzare le istituzioni brasiliane.
L’accusa: l’ex deputato come regista dell’eversione Secondo la Procura Generale della Repubblica, il ruolo di Eduardo Bolsonaro va ben oltre la semplice dialettica politica. L’ex parlamentare, una volta trasferitosi negli Stati Uniti, avrebbe agito in tandem con il giornalista Paulo Figueiredo. L’obiettivo? Sollecitare sanzioni mirate contro i ministri della Corte Suprema, trasformando la pressione esterna in un’arma per paralizzare le indagini sul tentato golpe del 2022 che vedono coinvolto il padre, l’ex presidente Jair Bolsonaro.
I reati: dal golpe alla sovranità nazionale La magistratura non fa sconti. Le accuse contestate sono pesanti e mirano a colpire chi ha cercato di scardinare l’ordine democratico dall’interno e dall’esterno:
- Ostruzione alla giustizia in indagini su organizzazioni criminali.
- Coercizione nel corso del procedimento giudiziario.
- Attacco alla sovranità nazionale e tentativo di abolire lo Stato di diritto.
Il futuro di Bolsonaro: fine corsa politica? La strategia della difesa — che ha invocato l’immunità parlamentare e la libertà di espressione — si è scontrata con la determinazione del ministro Alexandre de Moraes. Assente in aula e rappresentato d’ufficio, Eduardo Bolsonaro si gioca tutto. In caso di condanna, la sentenza non si limiterà a una pena detentiva: scatterà l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, applicando la Lei da Ficha Limpa. Per il figlio di Jair Bolsonaro, il processo di oggi segna l’inizio del viale del tramonto politico.
Crediti: Foto: Gage Skidmore (CC BY-SA 2.0)
