(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2026 - La crescente domanda mondiale di energia elettrica, alimentata dall’industrializzazione, dall’elettrificazione, dall’espansione delle infrastrutture digitali e dall’intelligenza artificiale, sta riaprendo il dibattito sul ruolo dell’energia nucleare nel garantire sicurezza energetica, stabilità dei prezzi e decarbonizzazione. In questo contesto, la tecnologia nucleare canadese CANDU si propone come una delle soluzioni più competitive per i mercati internazionali.
Nel corso di un’audizione davanti alla Commissione per le Risorse Naturali del Parlamento canadese, Todd Smith, Vicepresidente Marketing e Sviluppo del Business di Candu Energy Inc., società del gruppo AtkinsRéalis, ha illustrato le opportunità di esportazione della tecnologia nucleare canadese e le prospettive di sviluppo in Europa, Asia e Nord America.
L’energia nucleare come risposta alla crescita della domanda globale
Secondo Smith, la principale sfida energetica mondiale non riguarda soltanto il raggiungimento degli obiettivi climatici, ma soprattutto la sicurezza degli approvvigionamenti in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, crescita della popolazione e aumento costante dei consumi elettrici.
“In molte regioni del mondo la domanda di elettricità è destinata a crescere tra il 50% e il 100% nei prossimi vent’anni”, ha spiegato, sottolineando come pochi sistemi energetici siano oggi in grado di sostenere un’espansione di questa portata.
Perché la tecnologia CANDU
Smith ha evidenziato come l’energia nucleare rappresenti una delle poche tecnologie capaci di fornire energia continua su larga scala per più generazioni. In particolare, i reattori CANDU si distinguono per alcune caratteristiche uniche nel panorama internazionale.
Sviluppata in Canada negli anni Sessanta presso i laboratori di Chalk River, la tecnologia CANDU utilizza uranio naturale come combustibile, evitando la necessità di impianti di arricchimento e riducendo la dipendenza da filiere considerate strategicamente sensibili.
“È uno dei motivi principali per cui Paesi come Polonia e Turchia stanno valutando seriamente la tecnologia CANDU”, ha affermato.
Tra i punti di forza citati figurano inoltre gli elevati fattori di capacità operativa, superiori al 90%, e una durata di esercizio che può arrivare fino a un secolo grazie agli interventi di ammodernamento e rifacimento.
Smith ha ricordato il caso del reattore Cernavoda 2, in Romania, che registra uno dei migliori livelli di performance al mondo, e il recente completamento del programma di refurbishment della centrale di Darlington, in Ontario, concluso in anticipo rispetto alle previsioni e con un risparmio di circa 150 milioni di dollari rispetto al budget iniziale.
I mercati più promettenti
Tra le aree geografiche che presentano le maggiori opportunità per la tecnologia canadese, Smith ha indicato l’Europa centrale e orientale e il Sud-Est asiatico.
Secondo il dirigente di Candu Energy, Paesi con reti elettriche in rapida espansione ma ancora lontane dalle dimensioni delle grandi economie industrializzate potrebbero trovare nei reattori CANDU una soluzione adatta alle proprie esigenze di sviluppo.
In questo contesto, la reputazione internazionale del Canada come partner affidabile e politicamente neutrale rappresenterebbe un importante vantaggio competitivo nelle scelte infrastrutturali di lungo periodo.
Un’opportunità economica per il Canada
L’espansione internazionale della tecnologia CANDU rappresenta, secondo Smith, una delle maggiori opportunità industriali per il Canada.
Attualmente il comparto nucleare canadese impiega quasi 100.000 persone e ogni nuovo progetto, sia nazionale sia internazionale, contribuisce a rafforzare un ecosistema industriale altamente specializzato e ad alta qualificazione.
Ogni nuova centrale costruita all’estero genera inoltre rapporti economici destinati a durare decenni, grazie ai contratti relativi alla fornitura di combustibile, manutenzione e servizi tecnici.
Esperienze di questo tipo sono già in corso in Paesi come Corea del Sud, Romania, Argentina e Cina, dove i reattori CANDU realizzati negli anni passati continuano a generare collaborazioni industriali di lungo termine.
Il ruolo del Governo canadese
Per consolidare la competitività internazionale della tecnologia nucleare canadese, Smith ha sottolineato l’importanza di una strategia nazionale coordinata.
Tra gli strumenti ritenuti essenziali figurano il sostegno governativo nei rapporti bilaterali con i Paesi interessati, meccanismi finanziari competitivi e una politica energetica stabile nel lungo periodo.
“I progetti nucleari iniziano sempre con un rapporto di fiducia tra Stati”, ha osservato, evidenziando come l’esperienza canadese in materia di sicurezza, regolazione e non proliferazione costituisca un importante vantaggio strategico.
Nel suo intervento conclusivo, Todd Smith ha ribadito che il mondo sta entrando in una nuova fase di forte espansione della domanda elettrica, la più significativa dai tempi dell’industrializzazione del secondo dopoguerra.
A suo avviso, la tecnologia CANDU è in grado di contribuire sia al rafforzamento della sicurezza energetica canadese — con nuovi progetti in Ontario, New Brunswick, Saskatchewan e Alberta — sia allo sviluppo di nuovi programmi nucleari internazionali in Paesi come Polonia, Turchia e nelle economie emergenti dell’area Asia-Pacifico.
“Con il giusto sostegno, il CANDU può contribuire a rafforzare i sistemi energetici globali, generando al contempo benefici economici e strategici duraturi per il Canada”, ha concluso.
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Todd Smith (Candu Energy): “Global electricity demand is growing at an unprecedented pace: CANDU can be a strategic solution”
The rapidly growing global demand for electricity—driven by industrialization, electrification, expanding digital infrastructure, and artificial intelligence—is reigniting the debate over the role of nuclear energy in ensuring energy security, price stability, and decarbonization. In this context, Canada’s CANDU nuclear technology is positioning itself as one of the most competitive solutions for international markets.
During an appearance before the House of Commons Standing Committee on Natural Resources, Todd Smith, Vice President of Marketing and Business Development at Candu Energy Inc., an AtkinsRéalis company, outlined the export opportunities for Canadian nuclear technology and its prospects in Europe, Asia, and North America.
Nuclear Energy as a Response to Growing Global Demand
According to Smith, the world’s primary energy challenge is not limited to meeting climate objectives; it also involves ensuring energy security amid geopolitical tensions, population growth, and continuously rising electricity consumption.
“In many regions of the world, electricity demand is expected to increase by 50 to 100 percent over the next two decades,” he noted, emphasizing that few existing energy systems are currently equipped to accommodate such rapid growth.
Why CANDU
Smith highlighted that nuclear power remains one of the few technologies capable of providing large-scale, around-the-clock electricity generation for multiple generations. Among the reactor technologies available worldwide, CANDU stands out for several unique characteristics.
Developed in Canada during the 1960s at the Chalk River laboratories, CANDU technology uses natural uranium as fuel, eliminating the need for enrichment facilities and reducing dependence on strategically sensitive supply chains.
“This is one of the main reasons why countries such as Poland and Turkey are seriously considering CANDU technology today,” he said.
Among the technology’s strengths are its exceptionally high capacity factors—typically above 90 percent—and an operational lifespan that can reach up to a century through refurbishment programs.
Smith cited Romania’s Cernavoda 2 reactor as one of the best-performing nuclear units in the world and pointed to the recent refurbishment of the Darlington Nuclear Generating Station in Ontario, completed ahead of schedule and approximately $150 million under budget.
The Most Promising Markets
Smith identified Central and Eastern Europe, as well as Southeast Asia, as regions offering significant opportunities for Canadian nuclear technology.
Countries with rapidly expanding electricity grids that have not yet reached the scale of major industrial economies could particularly benefit from the deployment of CANDU reactors, he explained.
In these markets, Canada’s reputation as a reliable and politically neutral partner provides a significant competitive advantage when governments make long-term infrastructure decisions.
An Economic Opportunity for Canada
The international expansion of CANDU technology represents one of Canada’s most valuable industrial export opportunities, according to Smith.
Canada’s nuclear sector currently employs nearly 100,000 people, and every new domestic or international project strengthens a highly skilled industrial ecosystem while creating additional well-paying jobs.
Each reactor built abroad also establishes long-term economic relationships through fuel supply agreements, maintenance contracts, and technical support services that can last for decades.
Such partnerships already exist in countries including South Korea, Romania, Argentina, and China, where CANDU reactors built more than thirty years ago continue to generate ongoing industrial cooperation.
The Role of the Canadian Government
To strengthen the international competitiveness of Canadian nuclear technology, Smith stressed the importance of a coordinated national strategy.
Key enablers include government-to-government engagement, competitive financing mechanisms, and long-term policy consistency.
“Nuclear projects begin with trust between governments,” Smith noted, adding that Canada’s internationally recognized expertise in safety, regulation, and non-proliferation represents a major strategic asset.
In his closing remarks, Todd Smith reiterated that the world is entering a new era of electricity demand growth—the most significant since the post-war industrial expansion.
In his view, CANDU technology is well positioned to support both Canada’s domestic energy security goals—with potential projects in Ontario, New Brunswick, Saskatchewan, and Alberta—and the development of new nuclear programs abroad, particularly in countries such as Poland, Turkey, and emerging economies across the Asia-Pacific region.
“With the right support, CANDU can help strengthen global energy systems while delivering lasting economic and strategic benefits for Canada,” Smith concluded.
