(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Torna in VI Commissione la questione del nuovo appalto per i servizi di accoglienza portierato e facchinaggio del Consiglio regionale. Si è svolta questa mattina l'audizione, richiesta dal consigliere Stefano Minerva, del dirigente della struttura regionale competente per il procedimento, Antonio Lacatena, del segretario generale della FILCAMS CGIL Bari Antonio Ventrelli e del segretario FISACAT CISL Bari Nicola Colella.
Dal 1° marzo la gestione dei servizi di accoglienza, portierato e facchinaggio interno è stata assunta dall'azienda "La Pulita & Service Soc. Coop. a.r.l." che a seguito della cessazione di due unità lavorative sull'appalto, ha assunto due unità di personale con un orario contrattuale superiore a quello dei dipendenti storici. In sostanza, pur essendoci circa 58 ore da redistribuire tra lavoratori part time (non volontario) anziché redistribuire le ore lavorative, sono stati assunti due unità (una a 35 ore) mentre gli undici storici oscillano tra orari di lavoro di 15/18 ore che non permettono di raggiungere un salario dignitoso.
Inoltre, nonostante la legge regionale 30 del 2024 imponga il salario minimo di 9 euro l'ora, i lavoratori percepiscono paghe orarie ben al di sotto di questa cifra.
Il Dirigente della Sezione Amministrazione e Contabilità Antonio Lacatena ha esplicitato ai commissari che la stazione appaltante durante la fase di esecuzione dell'appalto non ha il potere di interferire nelle scelte organizzative dell'appaltatore, al quale a fronte della corretta esecuzione del servizio e del raggiungimento del risultato finale deve essere riconosciuta la necessaria autonomia organizzativa e imprenditoriale. Quanto all'applicabilità della normativa regionale sulla retribuzione minima di nove euro, Lacatena ha nuovamente evidenziato come la stessa non risultava applicabile in quanto il relativo bando è stato pubblicato in data 23 settembre 2024, dunque, prima dell'entrata in vigore della legge 30, né ricorrevano i presupposti per la revoca degli atti di gara.
I commissari e la presidente Angolano pur apprezzando le dettagliate spiegazioni di natura tecnica fornite dal Dirigente Lacatena, hanno deciso, su proposta della consigliera Loredana Capone e del consigliere Tutolo, di chiedere un parere legale all'Avvocatura regionale per comprendere se è possibile allo stato dei fatti adeguare le norme contrattuali alla legge regionale sul salario minimo e di conseguenza la possibilità di aumentare le ore di lavoro delle unità di personale impiegate presso il Consiglio regionale.
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