(AGENPARL) - Roma, 11 Giugno 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Lo stato di avanzamento dei lavori lungo la SS 16 Adriatica sull'itinerario Bari- Brindisi-Lecce, è ritornato all'attenzione della V Commissione su richiesta della stessa presidente Loredana Capone, come aggiornamento dell'audizione svolta lo scorso 30 aprile con l'ascolto del Responsabile della Struttura territoriale Anas Puglia Francesco Ruocco.
All'ing. Ruocco la presidente Capone ha rivolto delle domande utili al fine di sapere la data di ultimazione dei lavori, tale da avere un cronoprogramma certo; se le risorse sono sufficienti per evitare di correre il rischio di interrompere i lavori e se per l'estate sia stata prevista la prosecuzione con una viabilità di servizio in maniera da non perdere ulteriore tempo.
Il responsabile di Anas nel rispondere ha evidenziato che rispetto al 30 aprile sui cantieri sono stati prodotti oltre 5 milioni di euro di lavori, ottenendo un incremento della produzione che è dovuto ovviamente a due cause concomitanti: il miglioramento delle condizioni atmosferiche e l'adozione di una maggiore sensibilizzazione al momento dell'emissione di un'ordinanza, chiedendo all'impresa che cosa fa, con quante persone lo fa e anche qual è il grado di produttività che si prevede. Di contro ci sarà però il fermo dei lavori dal 30 giugno prossimo per poi riprenderli entro metà settembre, ripiegando i cantieri per evitare i disagi a chi viene in vacanza. Questa interruzione in una fase assolutamente favorevole e anche di slancio di maggiore ripresa delle attività sui cantieri, comporterà una riduzione orientativamente di un 10-15% di produzione rispetto a quello che si poteva preannunciare. Però nel frattempo si stanno rivedendo le attività che saranno rimesse in campo a settembre in modo da ottimizzare le lavorazioni, cercando di basarsi su quello che è l'arco temporale che rimane dall'autunno all'inverno.
Relativamente alla scadenza temporale che Anas si è data per l'ultimazione dei lavori, l'ing Ruocco ha specificato che sono stati ultimati quattro lotti, raggiungendo un avanzamento contabile del 50%. Pertanto, circa 34 km saranno finiti entro il 2026, altri 67 km dovrebbero essere ultimati entro il 2027 e resterà una coda di non più di 30/40 km da ultimare agli inizi del 2028.
A tal proposito la presidente Capone ha evidenziato che tale situazione era perfettamente prevedibile al momento del progetto soprattutto perché si tratta dell'unica arteria percorribile che attraversa la regione, in assenza di un'autostrada. Ma che comunque, oggi piuttosto che andare a vedere di chi sono state le responsabilità, è il momento di valutare quali sono le soluzioni migliori e capire se bisogna intervenire per agevolare la fine di questi lavori, mettendo ulteriori fondi nazionali se è necessario, ma anche valutando la possibilità di effettuare i lavori di notte piuttosto che chiudere il traffico.
Di fatto, l'ing. Ruocco ha chiarito che nessuno vuole esimersi da alcuna responsabilità e che da parte sua c'è la massima trasparenza a raccontare la situazione attuale, a rendersi disponibile al confronto senza nascondere nulla con la massima apertura e collaborazione. Inoltre, il lavoro notturno incide di circa 15-20% e questo significherebbe ridurre l'intervento e quindi realizzare in parte l'obiettivo. Quindi con tutti gli sforzi possibili da parte di Anas si potrebbe raggiungere l'obbiettivo di accelerare i tempi e diminuire i disagi, solo se si trovasse la disponibilità di fondi in più.
Della necessità di ridurre i disagi che quotidianamente sono provati dai cittadini pugliesi, ha parlato il consigliere regionale Renato Perrini (FdI), portando l'esempio dei diversi cantieri stradali aperti nei diversi punti della regione, come quelli ricadenti nella Città di Taranto ma anche altrove, sollecitando la possibilità di valutare il lavoro notturno così come viene praticato nelle regioni del nord Italia, e, se questo comporta una maggiore disponibilità di risorse la si deve valutare nella fase della progettualità, perchè a guadagnarci sarebbero sicuramente i cittadini, evitando di incorrere nel pericolo di incidenti causati dai rallentamenti per interruzioni e restringimenti. Da qui, la richiesta di valutare l'opportunità di un maggior coinvolgimento delle istituzioni a tutti i livelli, nazionali e regionali, per un confronto sui progetti prima di appaltare i lavori e di una maggiore collaborazione per reperire le risorse necessarie e fare cosa gradita ai cittadini.
Anche il consigliere Tommaso Scatigna ha ritenuto opportuno intervenire per invitare la dirigenza di ANAS a verificare i mezzi che sono impiegati per svolgere le lavorazioni, essendo rimasto colpito che nel tratto di strada nei pressi di Torre a Mare, vi erano due operai a lavorare con un escavatorino di piccole dimensioni.
