(AGENPARL) - Roma, 8 Giugno 2026 - su giudici
"Aprire una riflessione sulla responsabilità civile dei magistrati non
significa attaccare la magistratura, ma rafforzare il rapporto di fiducia
tra cittadini e istituzioni. Oggi il sistema prevede che il cittadino possa
chiedere tutela in caso di dolo o colpa grave, ma i numeri dimostrano che
gli accertamenti con esito positivo sono estremamente limitati rispetto
alle richieste presentate. È quindi legittimo interrogarsi sull'efficacia
delle norme vigenti e valutare possibili correttivi. L'obiettivo non è
punire i magistrati né alimentare forme di rivalsa nei loro confronti. Al
contrario, il punto centrale è garantire che chi subisce un danno ingiusto
possa ottenere un risarcimento adeguato e tempestivo. In tutte le
professioni caratterizzate da elevate responsabilità esistono meccanismi
che tutelano contemporaneamente chi esercita la funzione e chi subisce un
pregiudizio a causa di un grave errore. Lo stesso principio può essere
approfondito anche per la magistratura, senza mettere in discussione
l'indipendenza e l'autonomia dei giudici. Per questo riteniamo utile un
confronto aperto e tecnico all'interno della maggioranza e con gli
operatori del settore, nella convinzione che maggiore trasparenza e
maggiore responsabilità siano elementi che rafforzano, e non indeboliscono,
la credibilità della giustizia". Così a Radio Cusano il viceministro alla
Giustizia Francesco Paolo Sisto.