(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - Nel Salone delle Bandiere la cerimonia finale che ha coinvolto 400 studenti nello studio degli ecosistemi compresi tra le colline messinesi e il sistema lagunare di Capo Peloro
Coniugare la didattica sperimentale alla tutela attiva del territorio per formare i cittadini di domani. In coincidenza con la Giornata Mondiale dell'Ambiente 2026, si è concluso oggi, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il percorso formativo "SEMPER 4 – inSiEMe Per la vita sulla tERra", incentrato sul tema "Leggiamo il Territorio – Dalla collina al sistema lagunare di Capo Peloro: la crisi climatica, impatto ed effetti sugli ecosistemi terrestri, lacustri e marini".
L'iniziativa è stata promossa dall'ANISN (Associazione Nazionale Insegnanti Scienze Naturali) – Sezione di Messina, in sinergia con il Nodo INFEA della Città Metropolitana, diretto dalla responsabile Grazia La Fauci, e con il patrocinio del Comune di Messina e di Arpa Sicilia. Attraverso l'adozione del metodo dell'indagine scientifica, il progetto ha guidato gli studenti nell'analisi rigorosa delle evidenze oggettive, fornendo loro gli strumenti critici per valutare l'accuratezza delle informazioni diffuse dai media e per contrastare l'uso scorretto delle risorse ambientali, sociali ed economiche.
Il modello formativo ha visto in prima battuta il coinvolgimento attivo dei docenti che, supportati dagli esperti dell'ANISN, hanno sperimentato sul campo le metodologie per poi trasferire competenze operative e approcci scientifici direttamente alle classi.
La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Messina e della Città Metropolitana, Federico Basile, seguiti dall'intervento della docente e presidente della sezione locale ANISN, Domenica Lucchesi che ha ricostruito le tappe del progetto. A seguire, l'intervento di Giovanni Lentini, dirigente all'Ambiente della Città Metropolitana, che ha evidenziato la costante attenzione profusa dall'Ente verso i progetti di educazione ambientale, riconoscendone la funzione strategica nella formazione civile delle nuove generazioni.
L'appuntamento odierno ha trovato il suo fulcro in una mostra dedicata, dove i ragazzi hanno esposto elaborati cartacei e prodotti multimediali di alto profilo, dimostrando una profonda rielaborazione e una spiccata sensibilità verso le criticità climatiche correnti. A coronamento del percorso, sono stati assegnati importanti riconoscimenti alle scuole partecipanti: oltre agli attestati consegnati ai 400 studenti, ogni dirigente scolastico ha ricevuto una targa artigianale e un microscopio digitale, strumento didattico tangibile per l'osservazione scientifica. Il forte apprezzamento manifestato da docenti e giovani ha già aperto le porte alla ricandidatura degli istituti per la prossima edizione del programma.
A margine dell'evento, il sindaco metropolitano Federico Basile ha espresso la propria soddisfazione per gli obiettivi raggiunti: «Vedere quattrocento giovani investire il proprio talento nell'analisi scientifica del nostro ecosistema, da Capo Peloro alle nostre colline, ci dà la certezza di costruire una comunità resiliente. Strumenti come questo dimostrano che l'educazione ambientale non è mera teoria, ma un patto generazionale concreto per il futuro del nostro territorio».
Dott. Giuseppe Spanò




