(AGENPARL) - Roma, 5 Giugno 2026 - In occasione dell’Ottava Plenaria del Fondo per il Medio Ambiente Globale (GEF) a Samarcanda, in Uzbekistan, Cuba ha rilanciato con forza la necessità di un impegno finanziario più concreto da parte dei donatori internazionali.
L’intervento di Armando Rodríguez
Il Ministro cubano della Scienza, Tecnologia e Ambiente, Armando Rodríguez, ha sottolineato come le attuali crisi globali stiano mettendo a dura prova la capacità dei Paesi in via di sviluppo di raggiungere gli obiettivi ambientali fissati per il 2030. Rodríguez ha chiesto un incremento “prevedibile, tangibile e crescente” delle risorse, definendo il Fondo un partner strategico imprescindibile.
Innovazione e gestione finanziaria
Per massimizzare l’efficacia degli aiuti, il governo cubano ha annunciato la creazione di una Mesa Directiva per le Finanze Ambientali e Climatiche. L’obiettivo è duplice:
- Garantire un utilizzo trasparente dei finanziamenti.
- Ottimizzare la ricaduta dei progetti ambientali sul territorio.
La denuncia sulle sanzioni
Nonostante il contesto multilaterale, il Ministro non ha mancato di denunciare l’impatto delle recenti misure adottate dall’amministrazione Trump nei confronti dell’isola. Secondo la delegazione cubana, tali decisioni ostacolerebbero:
- Sistemi di monitoraggio: Il funzionamento dei protocolli di allerta per meteorologia, radiologia e sismologia.
- Ricerca e istruzione: Le attività dei centri di ricerca universitari impegnati in biodiversità e lotta all’inquinamento.
- Gestione urbana: La corretta gestione dei rifiuti solidi nelle aree urbane.
Il Fondo verso il 2030
L’Assemblea di Samarcanda, che ha riunito diverse branche del Fondo (dal Consiglio per il Clima al Quadro Globale per la Biodiversità), è stata il palcoscenico per negoziare la nona reposizione del GEF per il quadriennio 2026-2030, con una dotazione stimata di circa 3,9 trilioni di dollari (3,9 billones in spagnolo).
