(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - “Con il via libera dell’Aula della Camera al disegno di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile l’Italia compie una scelta di sicurezza energetica e di buonsenso. La Lega ha sostenuto con convinzione questo provvedimento e ha contribuito in modo decisivo a migliorarlo, in particolare sulla valorizzazione delle filiere nazionali ed europee e sulle misure compensative per i territori, perché il nucleare è il complemento fondamentale del nostro mix energetico, l’unica fonte programmabile e a basse emissioni capace di affiancare le rinnovabili garantendo energia stabile ventiquattro ore su ventiquattro, ed è la via maestra per abbattere il costo dell’energia che oggi pesa come un macigno su imprese e famiglie: le aziende italiane pagano l’elettricità circa il trenta per cento in più della media europea, e le famiglie italiane fra le tariffe più alte del continente.
La priorità – proseguono – va ai piccoli reattori modulari, gli SMR, le tecnologie più vicine alla commercializzazione e più adatte al nostro tessuto produttivo, e su questo terreno l’Italia non parte da zero, anzi è seconda soltanto alla Francia per numero di imprese, università ed enti di ricerca che partecipano all’Alleanza industriale europea sugli SMR: abbiamo tutte le capacità e le competenze per tornare a essere un leader mondiale del settore, come lo fummo negli anni Sessanta, quando l’Italia era il terzo produttore al mondo di energia elettronucleare. La Lega è e resta vicina ai territori, e a difesa delle famiglie e delle imprese – sottolineano – e per questo, con l’ordine del giorno che abbiamo presentato, impegniamo il Governo su punti concreti: i cittadini dei territori interessati devono essere informati e coinvolti, e va costruito un vero sistema di compensazioni, dirette, automatiche e trasparenti, non solo per gli enti locali ma anche per le famiglie residenti, sotto forma di agevolazioni energetiche, contributi e fiscalità di vantaggio, con oneri a carico dei proponenti; e insieme vanno favorite la partecipazione dell’industria italiana ai programmi europei sugli SMR, anche attraverso il riutilizzo dei siti industriali dismessi, e la nascita di una vera filiera nazionale del nucleare di nuova generazione. Chi oggi dice no al nucleare, vuole riportare l’Italia indietro, più dipendente dall’estero, più esposta agli shock dei prezzi e meno competitiva; noi la vogliamo avanti, libera, forte e protagonista, e continueremo a lavorare perché questa delega si traduca presto in cantieri, in posti di lavoro e in bollette più leggere per imprese e famiglie”.
Lo dichiarano in una nota congiunta Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera, e Tullio Patassini, responsabile del Dipartimento Energia della Lega.