(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - *GEOFISICA | La gravità terrestre può aiutare a leggere i cambiamenti nel
sottosuolo *
*Un nuovo studio INGV evidenzia come il monitoraggio gravimetrico possa
essere utile per distinguere i processi idrogeologici dai movimenti della
crosta terrestre nelle aree sismicamente attive, come l'Appennino Centrale.
*
*[Roma, 29 maggio 2026]*
Un nuovo studio *"Time-Lapse Absolute Gravity Measurements Unveil
Subsurface Water Content Variations in Central Italy"* condotto da
ricercatori e ricercatrici dell'*Istituto Nazionale di Geofisica e
Vulcanologia (INGV)*, pubblicato sulla rivista scientifica *Remote Sensing*,
mostra come il monitoraggio gravimetrico ripetuto nel tempo, che consente
di misurare piccole variazioni della gravità terrestre, possa aiutare a
distinguere le variazioni di massa nel sottosuolo dai processi di dinamica
crostale.
In contesti geologicamente complessi, come l'Appennino Centrale, i dati
raccolti dalle reti di monitoraggio (sismiche, GNSS e InSAR) possono
registrare segnali derivanti sia da processi tettonici e post-sismici, sia
da variazioni delle risorse idriche sotterranee.
Per effettuare lo studio, il team di ricerca ha utilizzato *gravimetri
assoluti trasportabili per la loro elevata precisione e stabilità di misura*,
al fine di monitorare le variazioni temporali dell'accelerazione di
gravità. Poiché la forza di gravità dipende dalla massa sottostante, ogni
variazione nel contenuto d'acqua nel terreno (pioggia, umidità del suolo,
acque sotterranee) si riflette in un cambiamento misurabile
dell'accelerazione di gravità.
*La ricerca si è basata su sei campagne di misura effettuate con un
gravimetro assoluto FG5 su una rete di quattro stazioni (L'Aquila, Popoli,
Sant'Angelo Romano e Terni) distribuite tra Lazio, Umbria e Abruzzo*, aree
misure ripetute nel tempo, il team di ricerca ha rilevato una diminuzione
della gravità in tre siti monitorati, con variazioni particolarmente
evidenti nell'area aquilana tra il 2018 e il 2020. Questa diminuzione
corrisponde a una significativa perdita di acqua nel sottosuolo in quel
biennio, legata principalmente a fattori climatici e a processi idrologici
su scala regionale.
L'approccio multidisciplinare ha analizzato sia dati acquisiti a terra,
come gravità, piovosità e livelli di falda, sia osservazioni satellitari
ottenute dalla missione GRACE-FO e dall'interferometria radar Sentinel-1
(InSAR).
L'analisi delle serie temporali InSAR ha escluso la presenza di
deformazioni verticali significative del suolo (come sollevamenti o
abbassamenti), mentre il confronto con i dati del modello GLDAS e della
missione GRACE-FO ha confermato un trend regionale di diminuzione del
contenuto d'acqua nel suolo, coerente con le osservazioni di piovosità e
con i livelli di falda misurati nei pozzi.
Lo studio ha inoltre evidenziato come la risposta gravimetrica dipenda
fortemente dal contesto geologico locale. Nel sito dell'Aquila la
diminuzione della gravità osservata è risultata superiore a quanto previsto
dal solo deficit idrico. Questo potrebbe indicare che la conformazione
geologica del bacino e la dinamica dei fluidi nel sottosuolo abbiano
contribuito ad amplificare la risposta gravimetrica locale. Il team di
ricerca ha inoltre osservato una concomitante diminuzione dell'attività
sismica registrata nell'area aquilana durante il periodo di massimo deficit
idrico.
Lo studio evidenzia come la gravimetria assoluta, proprio perché di elevata
precisione ed elevata stabilità, possa contribuire a monitorare i
cambiamenti di massa nel sottosuolo e a migliorare la comprensione delle
possibili interazioni tra dinamica idrogeologica, deformazione crostale e
sismicità locale.
Link allo studio
*Link utili:*
Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
[image: gravimetria-01.png]
*Fig 1:* Mappa della rete di stazioni dove sono state fatte le misure
[image: gravimetria-02.png]
*Fig 2: *Confronto tra le variazioni di contenuto d'acqua del terreno (TWS)
derivate convertendo i cambiamenti di gravità assoluta (punti neri) in
altezze d'acqua e il TWS stimato dal modello GLDAS nelle quattro stazioni
gravimetriche (linee rosse); i valori GLDAS in prossimità delle epoche dei
rilievi gravimetrici sono evidenziati come punti rossi. A SARO, il TWS
derivato dalla gravità è confrontato qualitativamente con la portata del
fiume Aniene.
[image: gravimetria-03.png]
*Fig 3: *Andamento mensile del numero di eventi sismici (tutti con M≤3.8)
registrati nell'area dell'Aquila e variazioni assolute di gravità rispetto
alla prima epoca ad AQUI (punti rossi con barre di errore) nel periodo
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