
(AGENPARL) - Roma, 23 Maggio 2026 - Mohammad Bagher Ghalibaf / [Fonte, es: MNA – Mehr News Agency] via Wikimedia Commons
Mentre il Qatar lavora attivamente per mantenere aperti i canali di dialogo e difendere la libertà di navigazione, emerge con chiarezza la posizione dell’ala politica iraniana. Nel colloquio odierno a Teheran tra il portavoce del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, e il capo dell’esercito pakistano Asim Munir, il messaggio è stato inequivocabile.
Teheran non considera più valida l’ipotesi di una tregua “a senso unico” e accusa apertamente Washington di aver infranto gli accordi dell’8 aprile attraverso l’imposizione di un blocco navale. La linea espressa da Ghalibaf è netta: l’Iran ha utilizzato i mesi di tregua per consolidare la propria posizione e non è disposto a negoziare sotto pressione o estorsione.
Il rischio, avvertito direttamente al mediatore pakistano, è che un’eventuale escalation non sia un ritorno allo status quo, ma una fase “più amara” di quella vista in precedenza.
La diplomazia continua a correre su un filo sottilissimo: da una parte la mediazione che cerca di evitare il conflitto totale, dall’altra l’Iran che, tramite i suoi vertici, ribadisce la propria risolutezza strategica. La stabilità del quadrante rimane appesa a questo fragile equilibrio.
https://en.mehrnews.com/news/244723/Iran-won-t-back-down-from-its-rights-Ghalibaf-tells-Munir