
(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2026 - Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, è stato ufficialmente nominato Rappresentante Speciale dell’Iran per gli affari con la Cina. La decisione, maturata su proposta del Presidente Masoud Pezeshkian e approvata dal Leader della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, conferisce a Qalibaf un mandato che supera per autorità e rango tutte le precedenti nomine in questo ambito.
Il nuovo assetto di potere: Secondo fonti informate citate dall’agenzia Tasnim, la natura della responsabilità affidata a Qalibaf differisce radicalmente dai precedenti incarichi diplomatici. Mentre in passato il ruolo era stato ricoperto dall’ambasciatore in carica (come rappresentante del Presidente) o da figure come Ali Larijani (come rappresentante del Leader), Qalibaf assume oggi la funzione di Rappresentante Speciale dell’intero Stato iraniano.
Implicazioni strategiche:
- Unificazione del mandato: Per la prima volta, le istanze del Governo e quelle della Guida Suprema vengono sintetizzate in una singola figura di altissimo profilo istituzionale.
- Canale diretto con Pechino: La nomina di una figura del calibro del Presidente del Parlamento indica la volontà di Teheran di elevare il coordinamento con la Cina a un livello operativo superiore, semplificando i processi decisionali sui dossier strategici comuni.
- Peso Politico: La scelta di un profilo come quello di Qalibaf suggerisce che la cooperazione con il Dragone non è più gestita come un semplice dossier diplomatico, ma come il pilastro centrale della proiezione esterna dell’Iran.