
(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2026 - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha lanciato un duro attacco frontale contro Washington e Tel Aviv, denunciando quella che definisce una “nuova grande bugia” confezionata per giustificare una “guerra di scelta illegale”.
Secondo il portavoce, il tentativo di ritrarre le recenti azioni militari occidentali come sforzi per preservare la stabilità nei mercati energetici globali è del tutto infondato e fuorviante.
Il “ribaltamento” della narrazione
Baqaei ha sostenuto che la vera causa dell’insicurezza nelle rotte energetiche vitali sia proprio il “guerrafondaio sconsiderato” degli Stati Uniti e del regime sionista, i quali avrebbero deliberatamente interrotto i processi diplomatici promettenti attraverso aggressioni militari non provocate contro l’Iran.
Da Goebbels a Tacito
Nel suo intervento, Baqaei non ha risparmiato toni durissimi, accusando gli avversari di applicare il famigerato metodo di Goebbels: “Accusa gli altri di ciò che stai facendo tu stesso”.
Il portavoce ha concluso con una citazione letteraria di Tacito (riferita ad Agricola) per descrivere l’approccio geopolitico statunitense: “Creano una desolazione e la chiamano pace”. Per Teheran, il playbook è sempre lo stesso: fabbricare crisi e guerre per poi intensificare la presenza militare sotto la “nobile bandiera” della stabilità.