(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Lo Stretto di Hormuz come leva diplomatica per fermare le ostilità. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che la Repubblica Islamica è pronta a garantire nuovamente il passaggio sicuro a tutte le navi commerciali, ma solo a condizione che termini la “guerra d’aggressione” condotta dagli Stati Uniti.
L’intervista alla TV indiana
Parlando ai microfoni dell’emittente statale indiana Doordarshan, a margine del vertice BRICS a Nuova Delhi, Araghchi ha ribadito che “l’unica soluzione è la cessazione completa del conflitto”. Solo dopo questo passaggio, Teheran tornerà a essere il garante della navigazione nel braccio di mare più strategico del mondo per le forniture energetiche.
Ritorsione mirata
Attualmente, le autorità iraniane mantengono lo stretto chiuso alle navi associate a Stati Uniti, Israele e ai Paesi che hanno sostenuto l’escalation militare iniziata lo scorso 28 febbraio. La dichiarazione di Araghchi suona come un messaggio diretto ai partner asiatici e ai membri BRICS: la stabilità dei commerci globali passa per la fine delle operazioni militari contro l’Iran.
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