
(AGENPARL) - Roma, 15 Maggio 2026 - Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz alza il pressing diplomatico sull’Iran al termine del suo viaggio in Cina. In un colloquio telefonico con il Presidente statunitense Donald Trump, Merz ha ribadito una linea di fermezza assoluta: Teheran deve tornare immediatamente al tavolo delle trattative.
L’asse Berlino-Washington
Secondo quanto dichiarato da Merz, i due leader hanno concordato sulla necessità prioritaria di impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. “L’Iran deve venire al tavolo dei negoziati ora”, ha scandito il Cancelliere, sottolineando che la stabilità internazionale non può prescindere da un impegno concreto e verificabile da parte della Repubblica Islamica.
Il nodo dello Stretto di Hormuz
Il Cancelliere tedesco ha toccato il punto più sensibile della crisi: la libertà di navigazione. Merz ha chiesto esplicitamente che l’Iran “apra lo Stretto di Hormuz” senza restrizioni. Una richiesta che si scontra frontalmente con le recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, il quale aveva circoscritto l’accesso allo stretto solo alle nazioni “amiche” e coordinate con le autorità di Teheran, escludendo di fatto le nazioni considerate “nemiche”.
Diplomazia tra Est e Ovest
Il viaggio di Merz in Cina e il successivo coordinamento con Trump delineano un tentativo delle potenze occidentali di fare fronte comune, cercando di sfruttare i canali diplomatici aperti da Pechino per forzare la mano di Teheran verso un accordo globale e trasparente.