(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - e pace duratura"
«Devo dire che il governo sta cominciando a cambiare posizione. Dopo il
famoso incontro di Parigi tra Merz, Starmer e Macron, quando fu lanciata
l'idea del cosiddetto "quartetto", Giorgia Meloni si è poi sganciata
parlando della necessità di agire sotto l'egida dell'ONU: una posizione che
condividiamo».
Così Angelo Bonelli intervenendo alla trasmissione Agora su Rai3
Difesa di Camera e Senato sulle iniziative internazionali per il ripristino
della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
«Oggi si parla di pace duratura ed è evidente che sarebbe stato
Sarebbe stato un aiuto alla guerra criminale di Netanyahu e Trump. Questa è
la loro guerra: una guerra fatta nel nome non della democrazia e dei
diritti umani, ma degli interessi dei signori della guerra, del petrolio e
di chi vuole continuare a bombardare il popolo palestinese, provocando
milioni di profughi tra Palestina e Libano».
«L'azione di sminamento dello Stretto di Hormuz può essere un'operazione
importante, perché eliminare ordigni e armi significa salvare vite umane.
Ma deve avvenire con il coinvolgimento delle Nazioni Unite, dentro una
cornice di pace duratura e di ricostruzione del diritto internazionale».
«Trump, Netanyahu e Putin hanno contribuito in questi anni alla demolizione
del diritto internazionale e l'Italia, purtroppo, a Trump un aiutino in
questa direzione lo ha dato», conclude Bonelli
