(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - In un’intervista esclusiva rilasciata ad Al Jazeera, l’ex Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, lo sceicco Hamad bin Jassim Al Thani, ha lanciato un duro monito sul futuro della regione. Secondo il veterano della diplomazia del Golfo, l’attuale conflitto tra Israele e Iran non è una semplice escalation, ma il culmine di un’agenda a lungo termine perseguita da Benjamin Netanyahu per “rimodellare violentemente il Medio Oriente”.
Al Thani ha accusato il leader israeliano di aver trascinato Washington in una guerra basata su un’illusione: quella di un conflitto rapido e della caduta del regime iraniano in poche settimane. “Netanyahu è il principale beneficiario di questo caos”, ha dichiarato l’ex premier, aggiungendo che Israele starebbe sfruttando la situazione per promuovere il progetto della “Grande Israele”, espandendo i confini nazionali a discapito degli Stati arabi vicini.
Il pericolo dello Stretto di Hormuz
L’analisi si sposta poi sulla risposta di Teheran. Secondo Al Thani, l’Iran ha assorbito i primi colpi per poi giocare la carta strategica più pericolosa: l’arma dello Stretto di Hormuz. L’ex premier avverte che la gestione dello stretto come territorio sovrano iraniano rappresenta oggi una minaccia per l’economia globale persino superiore al programma nucleare.
Verso una “NATO del Golfo”
Per far fronte a questa instabilità e al progressivo disimpegno statunitense verso l’Asia, Al Thani ha proposto la creazione di una “NATO del Golfo”. Un patto di difesa unificato, con l’Arabia Saudita come asse portante, per garantire la sicurezza regionale senza dipendere esclusivamente dall’ombrello protettivo di Washington. Infine, un monito sulla Striscia di Gaza: Al Thani ha denunciato un presunto piano israeliano per spopolare l’enclave, trasformandola di fatto in un “progetto immobiliare” attraverso l’espulsione forzata dei palestinesi.
