(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Mentre il confronto con Washington si fa sempre più aspro, l’Iran blinda il suo rapporto con la Cina. L’ambasciatore iraniano a Pechino, Abdolreza Rahmani Fazli, ha annunciato il pieno sostegno di Teheran alla proposta in quattro punti del presidente Xi Jinping per la sicurezza e lo sviluppo del Golfo Persico.
Lo “scudo” cinese contro le pressioni USA
L’annuncio non è casuale: arriva a pochi giorni dall’attesa visita di Donald Trump a Pechino. Appoggiando l’iniziativa di Xi, l’Iran punta a consolidare un’architettura di sicurezza regionale che escluda l’interventismo americano. “L’Iran è pronto a sostenere l’iniziativa per una sicurezza sostenibile e uno sviluppo congiunto”, ha confermato Rahmani Fazli, sottolineando come il tema sia stato al centro dei colloqui tra il ministro degli Esteri Araqchi e la controparte cinese Wang Yi.
I quattro punti di Xi
La proposta cinese, che Pechino sta promuovendo come alternativa alla “visione imposta” dagli USA, si basa su:
1. Rispetto della sovranità nazionale.
2. Soluzione politica delle controversie.
3. Sicurezza marittima condivisa (punto chiave per lo Stretto di Hormuz).
4. Cooperazione economica come garanzia di stabilità.
Diplomazia preventiva
Con questa mossa, Teheran invia un messaggio preventivo alla Casa Bianca: ogni tentativo di Trump di negoziare con la Cina “sulla testa” dell’Iran dovrà scontrarsi con una partnership strategica che Pechino definisce ormai “indistruttibile”.
https://tasnimnews.ir/en/news/2026/05/11/3588123/envoy-iran-backs-chinese-plan-for-regional-security
